Palatucci, il questore ucciso dai nazisti

In servizio a Fiume, si impegnò per salvare numerosi ebrei dalla deportazione: a Cuneo ora c'è una targa in suo ricordo

Una targa ricorda, a Cuneo, Palatucci, il questore di Fiume ucciso dai nazisti

Nei giorni scorsi, la Polizia di stato ha ricordato Giovanni Palatucci, ultimo questore di Fiume e vittima della Germania nazionalsocialista. Una cerimonia in sua memoria si è svolta anche a Cuneo. Al loro illustre collega, che si impegnò per salvare dalla deportazione numerosi ebrei, gli agenti del capoluogo della Granda hanno inoltre voluto dedicare una targa, posta vicino all’ufficio Immigrazione della Questura stessa, in via Roero: al di sopra di essa è rappresentato un albero di ulivo, “simbolo di pace salvezza e prosperità”.

Palatucci era nato nel 1909 a Montella, in provincia di Avellino, e dopo la laurea in Giurisprudenza si era arruolato volontario nel Corpo di pubblica sicurezza, l’«antenato» dell’attuale Polizia di Stato; vicecommissario presto divenuto commissario, fu destinato per un breve periodo a Genova e infine a Fiume, dove si occupò inizialmente dell’ufficio Stranieri e nel 1944 fu nominato questore. Il lavoro nella città istriana lo portò a misurarsi con la terribile situazione in cui si trovavano gli ebrei, soprattutto quelli che fuggivano dai Balcani occupati dal terzo Reich e che in Italia incontravano le leggi razziali emanate dal Regime fascista: secondo alcune stime riuscì a salvarne oltre 5mila, fornendo documenti falsi che consentivano loro di riparare in Svizzera. Essendosi intanto legato a un movimento indipendentista fiumano, il 13 settembre del 1944 Palatucci fu arrestato dalle SS di Herbert Kappler, il tenente colonnello noto soprattutto per il coinvolgimento nell’eccidio delle Fosse ardeatine: internato nel campo di concentramento di Dachau, vi morì il 10 febbraio del 1945, a 36 anni.

Palatucci è riconosciuto “Giusto tra le Nazioni” dallo Yad Vashem di Gerusalemme ed è insignito della Medaglia d’oro al valore civile alla memoria dallo Stato italiano. Nella provincia Granda, a lui sono dedicati un parco pubblico ad Alba e la scuola media di frazione San Rocco Castagnaretta a Cuneo.