Varianti Covid, la Regione aumenta i controlli per chi rientra da paesi a rischio

Da lunedì obbligo di autodichiarazione. Provvedimento che rischia di essere inefficace, perché le varianti sono già presenti in Italia

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Per limitare la diffusione dei contagi del virus e delle sue varianti inglese, sudafricana e brasiliana, la Regione, sulla scorta del parere del gruppo di lavoro dei propri epidemiologi, rafforza e intensifica la sorveglianza sanitaria, attraverso il controllo e il tracciamento di quei viaggiatori che rientrano in Piemonte dai Paesi a rischio (Regno Unito, Irlanda del Nord, Brasile e Sudafrica) anche con mezzi diversi dall’aereo, quindi auto, treni, autobus, navette, o con voli nazionali. Chiunque rientri, anche con questi mezzi, da lunedì 22 febbraio avrà l’obbligo di dichiarare se abbia soggiornato nei 14 giorni precedenti in uno dei paesi citati. La dichiarazione potrà essere effettuata telefonando al numero verde della centrale operativa del Dirmei-Regione Piemonte, 800 95 77 95, oppure compilando il modulo on line sul sito della regione.
“Il sistema di tracciamento dei contagi in Piemonte – osserva l’assessore regionale alla Sanità del Piemonte, Luigi Genesio Icardi - è pienamente in grado di far fronte alle nuove sfide dell’emergenza. Nel caso delle varianti, la sostanza non cambia, determinante rimane la tempestività dell’azione del sistema, per la quale gioca una parte non secondaria anche il senso di responsabilità dei cittadini. Sappiamo che il Covid19 si può sconfiggere, ma occorre che tutti facciano la loro parte”.

A proposito di tempestività, qualche dubbio è legittimo esprimerlo. Come noto, le varianti del virus ormai sono già in Italia e si stanno diffondendo a macchia d’olio. Secondo gli epidemiologi, tra una decina di giorni la variante inglese, molto più contagiosa delle altre, sarà prevalente su tutto il territorio nazionale. Anche se permane il divieto di spostarsi tra regioni, le zone gialle (come diverse inchieste hanno evidenziato) hanno una scarsa efficacia nel contenimento del virus. Un provvedimento, dunque, tardivo e che potrebbe rivelarsi scarsamente efficace.