È morto padre Francesco Saglia, frate cappuccino

Dal 1977 la vita di padre Francesco si divideva tra Fossano e Busca. Il rosario domenica (alle 19,30 a Fossano), i funerali lunedì mattino a Busca

Saglia Padre Francesco

Si svolgono lunedì 8 marzo, alle 10.30, nella chiesa parrocchiale di Busca, i funerali di padre Francesco Saglia e la salma sarà tumulata nella tomba dei Frati cappuccini nel cimitero principale. Chi desidera unirsi in preghiera per la recita del rosario può farlo domenica 7 marzo: alle 16,30 nella chiesa del convento di Busca, alle 19,30 nella chiesa di  di via Cesare Battisti a Fossano. La comunità dei Frati cappuccini di Fossano, ad appena tre mesi dalla scomparsa di padre Angelo Colla, è nuovamente in lutto.
Sacerdote cappuccino, 84 anni, padre Francesco è morto venerdì 5 marzo all’Ospedale Santa Croce di Cuneo, dove era ricoverato dal 22 febbraio, in seguito a un’infezione. In ospedale gli era stata diagnosticata anche la positività al Covid e da quel momento è iniziato un rapido declino. “Nonostante la sofferenza, quando gli veniva tolto il casco della ossigenazione, telefonava più volte al giorno per sapere come stavamo in convento e per informarci delle cure che stava facendo – dice il confratello fra’ Luca Margaria -. Ogni giorno anche i medici ci tenevano informati della sua situazione, uno sprazzo di umanità e di luce per i parenti dei malati”.

Nato nel 1936 a Piobesi d’Alba, Francesco entrò nel seminario di S. Chiara a Bra quando aveva poco più di 10 anni. Ordinato sacerdote nel 1959, svolse numerose attività pastorali in varie fraternità: al Monte dei Cappuccini di Torino, nella Basilica e parrocchia di S. Lorenzo al Verano a Roma, poi superiore della fraternità del noviziato a Chivasso nei difficili anni '70. Fu Consigliere provinciale per 6 anni. Dal 1977 la vita fraterna e pastorale di padre Francesco si divideva tra Fossano e Busca (dal 2001). In realtà i due conventi erano solo la “base”, perché in realtà girava l'Italia dedicandosi alla predicazione degli esercizi spirituali soprattutto per comunità religiose. L’amore per la Parola di Dio - che ha approfondito, studiato e annunciato con grande passione – era al centro della sua vita. Poi la preghiera, la vita consacrata, il canto e il lavoro manuale: in questi anni la sua grande passione era l'orto del Convento di Busca.

Alle comunità dei Cappuccini di Fossano e Busca, già segnata dal dolore per la morte di padre Colla, giungano le condoglianze da parte di tutta la redazione de La Fedeltà. “Caro padre Francesco – conclude fra’ Luca -, insieme ai tuoi amati nipoti, tutti noi confratelli, amici, collaboratori, tante religiose... ti diciamo grazie per la tua testimonianza di sacerdote e di frate. Arrivederci in paradiso”.