La generosità dei nostri militari in Kosovo

Donato materiale per la lotta al coronavirus: gli alpini fossanesi sono impegnati in una missione che fa capo alla Nato

I militari italiani in Kosovo hanno donato materiale per la lotta al coronavirus

Il contingente italiano del Regional Command West dell'operazione Kfor – operazione per il ripristino dell’ordine e della pace in Kosovo -  ha donato, nell’ambito delle attività della cooperazione civile-militare per le fasce deboli della popolazione, due macchine per l’ossigeno, un’autoclave da 23 litri, trenta saturimetri e inalatori professionali. Destinataria di tutto ciò l’organizzazione ospedaliera Health Centre del comune di Pec/Peje, appunto in Kosovo: se ne servirà per la lotta al coronavirus.

La notizia ha un “sapore” anche locale. Il Regional Command West è infatti guidato dal colonnello Francesco Maioriello, che è anche comandante del primo Reggimento artiglieria da montagna, di stanza a Fossano.

“La donazione dei materiali, indispensabili per garantire le cure necessarie durante la pandemia da Covid-19 – si legge in una nota diramata dall’Esercito italiano – rientra nell’ambito dei progetti sanitari, scolastici, sportivi e infrastrutturali in favore della popolazione locale, previsti dalla Risoluzione 1244 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite”. Il Comando multinazionale della missione Kfor, che fa capo alla Nato, al momento è composto da oltre 800 uomini e donne appartenenti ad 8 contingenti, inviati da Austria, Italia, Macedonia del Nord, Moldavia, Polonia, Slovenia, Svizzera e Turchia.