A Fossano la terza generazione dei “contratti concordati”

Firmati in Municipio i “patti territoriali”. Favoriranno una selezione dei contraenti, in attesa di un incremento degli sgravi Imu

Contratti concordati firma

Arrivano alla terza generazione i contratti concordati a Fossano. Introdotti nel 2001, aggiornati nel 2010, sono infatti stati sottoposti a una nuova revisione, sottoscritta in Municipio giovedì 4 marzo con la firma dei “patti territoriali” da parte dei referenti di Asspi (Associazione proprietari) e Sicet (Sindacato inquilini), presenti il sindaco Dario Tallone, gli assessori Ivana Tolardo (Servizi sociali) e Angelo Lamberti (Finanze) e la presidente del Consiglio comunale Simona Giaccardi. Altre firme si potranno aggiungere, nei prossimi 30 giorni, da parte di altre sigle.

I contratti concordati servono per favorire l’incontro tra domanda e offerta sul mercato della casa, sbloccando i tanti alloggi sfitti, numero che a Fossano oscilla tra i 500 e i 700, e in questo modo alleggerire la “tensione abitativa” che grava sulla nostra città. Hanno una durata inferiore a quella standard (3 anni + 2 anziché 4+4) e prevedono che il proprietario rinunci a qualcosa sull’affitto in cambio di uno sgravio fiscale. Il calcolo dell’affitto è legato a una formula matematica che tiene conto della suddivisione della città in microzone e di una serie di parametri sulla posizione, la classe energetica, le dimensioni degli alloggi che ne definiscono il valore, mai in ogni caso superiore a un tetto massimo di 500 euro. Se depositati in Comune permettono una riduzione di un 1 punto dell’aliquota Imu.