Addio alla biologa fondatrice e presidente dell’Onas

È mancata a 78 anni Bianca Piovano

Bianca Piovano

Avevamo parlato di lei, l’ultima volta, a ottobre 2020 per dare la notizia della sua riconferma alla guida dell’Onas, l’Organizzazione nazionale assaggiatori salumi di cui era fondatrice e presidente sin dalla nascita, nel 1999. Bianca Piovano, biologa fossanese, è mancata a 78 anni, stroncata da un tumore che se l’è portata via in soli tre mesi. Originaria del Torinese, si era laureata nel 1967 in Scienze biologiche e nello stesso anno aveva contribuito, con altri, a fondare l’Ordine dei biologi, manifestando quello spirito pionieristico e quella vocazione a costruire che l’avrebbero accompagnata per tutta la vita. Cominciò la sua carriera nel settore privato: al caseificio e poi al salumificio Locatelli di Moretta, sempre come responsabile qualità del laboratorio analisi. Divenne quindi direttore di stabilimento alla Balocco, prima di assumere l’incarico di dirigente del laboratorio di igiene e profilassi di Cuneo e quindi di dirigente dell’Arpa, dove raggiunse la pensione.

Nel 1989, mettendo in gioco le sue conoscenze, fu tra i soci fondatori dell’Onaf (Organizzazione nazionale assaggiatori formaggi). Dieci anni dopo diede vita all’Onas, creatura alla quale era legatissima e che aveva saputo far crescere fino a raggiungere i 5 mila soci e un’articolazione territoriale nelle più svariate regioni d’Italia, con una sezione internazionale per i corsi all’estero. Fu anche, dal 2011 e per un breve periodo, presidente della Consulta della Cultura della Città di Fossano.

“Precorse i tempi unendo la cultura scientifica con l’aspetto divulgativo in un settore, quello del cibo, che non riscuoteva ancora l’interesse di oggi - dice GianGiorgio Bruno, assessore all’Agricoltura nell’anno di nascita dell’Onas -. La nostra Amministrazione (l’ultima di Beppe Manfredi - ndr) vide nell’Onas la possibilità di promuovere il nome di Fossano legandolo a una suinicoltura di qualità. Così iniziammo a lavorare su progetti comuni. L’Onas si insediò a Fossano, organizzò i corsi al Castello, dove si tennero anche le prime premiazioni dei Maestri assaggiatori. Collaborò con Slow Food e cominciò a crescere e a diffondersi in tutta Italia. Tutto questo accadde per la grande perserveranza di Bianca Piovano, per la sua infinita capacità di lavoro. Personalmente ne ho un ricordo bellissimo. Aveva un bel modo di rapportarsi agli altri, intelligente e bonario nello stesso tempo. Era molto simpatica e con grande capacità comunicative”.

Vedova da cinque anni del marito Antonio Olivero, Bianca Piovano lascia il figlio Andrea con la moglie Lucia, i nipoti, la sorella Anita con il marito Antonio. I funerali si terranno sabato alle 9,30 nella chiesa dello Spirito Santo a Fossano, la sua amatissima città.