Usa e getta

Una volta a terra, non è più roba mia. Se non vedo di persona, la cosa non mi riguarda. Visto che pago per avere una città pulita, non vedo perché devo impegnarmi io a mantenerla tale. E così via… Piccoli, pratici, esempi di menefreghismo e mancanza di senso civico. Piccoli grandi esempi di mancanza di responsabilità. Succede con la cartaccia abbandonata, il mozzicone della sigaretta o con la gomma da masticare, ma anche con i bisognini dei nostri amici a quattro zampe. Per poi salire di categoria fino agli elettrodomestici e altri ingombranti “imboscati” nei boschi, la plastica ovunque, i sacchi di spazzatura gettati a bordo strada fino ad arrivare alle discariche abusive vere e proprie. E ora capita anche con le mascherine che da un anno sono diventate parte della nostra vita, che abbiamo imparato (più o meno) ad utilizzare, ma che in tanti continuano a “dimenticare” a terra una volta utilizzate. Come se una volta tolte dal nostro volto non ci riguardassero più. Come se l’attenzione alla nostra salute fosse del tutto scollegata dalla tutela della salute degli altri. Come se ognuno di noi fosse un’isola. Sì, un’isola in un mare di spazzatura e ora anche di mascherine, che noi stessi abbiamo contribuito a formare. Su questo numero de La Fedeltà cerchiamo di mettere a fuoco, ancora una volta, il problema dei rifiuti abbandonati. In un mondo sempre più votato all’usa e getta, proviamo ad invertire la tendenza, puntando sul riutilizzo, sull’uso consapevole, sulla limitazione degli sprechi. E laddove l’usa e getta diventa inevitabile, attenzione a dove gettate i rifiuti.