“Mai sequestrato tanto hashish così puro”

Operazione, a Cuneo, di Polizia di Stato e Polizia locale: in casa di un 22enne, trovato mezzo chilo di "fumo afgano"

Il capo della Squadra mobile di Cuneo, Pietro Nen

Nei giorni scorsi la Polizia di stato, “in collaborazione con la Polizia locale di Cuneo e a seguito di un’intensa attività investigativa”, ha arrestato, nel capoluogo della Granda, un 22enne italiano di origine magrebina, “per detenzione e spaccio di sostanza stupefacente”.

Il giovane, spiegano dalla Questura, “era già noto alle Forze dell’ordine e da tempo monitorato dalla sezione Criminalità organizzata e straniera della Squadra mobile per la sua assidua frequentazione con tossicodipendenti e, a seguito di mirati servizi di appostamento, per un sospetto andirivieni di persone dalla sua abitazione”. Gli elementi raccolti dagli investigatori durante l’indagine facevano pensare che “il ragazzo potesse essere coinvolto in un traffico di sostanze stupefacenti, occultandone parte in casa”.

L’ipotesi si è rivelata corretta quando l’abitazione del 22enne è stata perquisita: al suo interno gli agenti hanno trovato “nascosto nel battiscopa della cucina,  mezzo chilo di hashish di qualità molto pregiata”: “È un tipo di hashish noto negli ambienti dello spaccio come «fumo afgano», proveniente da particolari zone dell’Afghanistan e contraddistinto da un’elevata concentrazione di principio attivo”. “E’ la prima volta – aggiungono dalla Questura – che viene rinvenuto e sequestrato, in tali quantità, hashish con tali caratteristiche, conosciuto anche come «polline» per via della sua purezza”.

Per il giovane sono scattati gli arresti domiciliari. L’indagine che ha portato al suo fermo “è frutto di una più ampia attività di prevenzione e controllo del territorio da parte della Polizia di stato, volta a contrastare eventuali e possibili episodi di microcriminalità e disposta dal questore di Cuneo”.