Centro culturale “Dom Hélder Câmara”, un’opportunità di rinascita per i giovani

QUARESIMA DI FRATERNITÀ 2 - La proposta di padre Luigi Bruno dal Brasile

padre Luigi Bruno, missionario in Brasile

Lo studio, la scuola, lo sport, la cultura come opportunità per uscire dalla povertà e dalla miseria. E per diventare cittadini consapevoli. Sono questi gli obiettivi e le finalità del Centro di educazione popolare “Dom Hélder Câmara”, che lavora con ragazzi e giovani. Siamo nella periferia di Rio De Janeiro, nella parrocchia di San Simone (comune di Belford Roxo, diocesi di Nova Iguacu) dove da oltre 50 anni padre Luigi Bruno spende la sua vita per la Chiesa, con i poveri. Padre Luigi, che ha 78 anni, è originario di Mellea e ha trascorso gran parte della sua vita in Brasile come sacerdote “fidei donum”.
Sostenere le attività del Centro culturale “Dom Hélder Câmara” è una delle tre mete della Quaresima di fraternità promossa dalla diocesi di Fossano (la prima meta è stata presentata qui). Ne abbiamo parlato con padre Luigi, partendo dalla tragica situazione che sta vivendo il Brasile, provocata da una pandemia che sta colpendo durissimo, soprattutto tra i poveri: quasi 12 milioni di contagi, 287mila morti.

In questo anno segnato dalla pandemia, come avete lavorato in parrocchia per alleviare la crisi sanitaria, economica e sociale che colpisce le comunità, specialmente i più poveri e gli ultimi?
La pandemia ha accelerato la crisi economica e sociale, ma non è l’unica colpevole. Il "colpo di stato del 2016" è stato la rivincita dell’élite economica nazionale e internazionale che ha voluto riprendersi il controllo assoluto di fronte ai poveri che cominciavano ad alzare la testa. La Costituzione è stata modificata per togliere diritti ai poveri. La pandemia ha peggiorato la situazione e molto. Di fronte ad una classe dirigente insensibile, in mezzo allo scandalo di politici che hanno usato la crisi sanitaria per arricchirsi ancora di più, la Chiesa cattolica è stata una luce che ha illuminato e alimentato le persone di buona volontà. La campagna di solidarietà promossa a livello nazionale dalla Conferenza episcopale brasiliana si è diffusa e ramificata in tutte le parrocchie dando risultati incoraggianti. Qui in parrocchia già abbiamo da anni iniziative di aiuti fraterni tanto nel campo della salute, come dell’alimentazione. L’aiuto di molti amici fossanesi ha rafforzato questa generosità locale. Di fronte alle tante necessità è sempre poco ciò che si riesce a fare, ma è una luce che illumina e alimenta la speranza.

Un obiettivo prioritario di questi anni sono stati certamente i ragazzi e i giovani: come stanno vivendo questo tempo?
Parlare della vita dei ragazzi e dei giovani in questo angolo dell’estrema periferia non è facile. A dire il vero la preoccupazione della Chiesa per la gioventù è generale ed è stato tema di un Sinodo. Ma qui la sfida è drammaticamente attuale. Proprio la regione che corrisponde al territorio della mia parrocchia da gennaio ad oggi è teatro di scontro. L’8 gennaio l’élite che comanda attualmente lo stato (Governatore, deputata federale, Sindaco, deputato statale, forza paramilitare) ha annunciato un programma per liberare il “Territorio del Roseiral” dal controllo della faida mafiosa “Comando Rosso” e inaugurare una nuova fase di presenza dello Stato. L’11 gennaio la polizia con tutte le sue forze repressive ha invaso la regione. Almeno una ventina di capi o supposti tali, sono stati barbaramente uccisi, senza diritto a un processo e molto meno a una difesa. Adesso è cominciata una nuova tappa. Dal 2 al 6 marzo il Governatore è venuto nella Baixada per annunciare vari programmi. Nel 2022 ci saranno le elezioni e questa regione, conosciuta come “Territorio del Roseiral”, sarà usata come biglietto da visita del deputato che vuole lanciarsi come candidato a Governatore e che ha la sua base elettorale qui.
Immaginatevi cosa passa per la testa dei giovani che non hanno una scuola all’altezza per prepararli ad assumersi responsabilità nella società! Immaginatevi ciò che cercheranno di far credere a questi giovani, i vantaggi che saranno offerti a condizione che non pensino con la loro testa e a partire dalla situazione in cui sono condannati a vivere, pur di non disturbare l’ordine stabilito. Il fatto che aumenti il numero di suicidi, soprattutto tra i giovani, prova che tutto questo li fa soffrire e li porta a non vedere vie di uscita.

Centro Culturale Helder Camara 09 2019

Una delle tre mete della Quaresima di fraternità 2021 a Fossano è offrire sostegno al Centro culturale “Dom Hélder Câmara”: che tipo di attività promuove per i giovani?
Il Centro culturale “Dom Helder Câmara” è nato proprio per essere un cammino di speranza per la gioventù. È una proposta che pretende di superare i limiti della parrocchia in quanto presenza della Chiesa cattolica. Cerchiamo e sogniamo di stabilire collaborazione con tutte le varie espressioni culturali che esistono nel territorio e che abbiano come finalità aiutare i giovani a far emergere i valori umani fondamentali. Per esempio, domenica scorsa il Centro ha ospitato un gruppo interculturale che ha condiviso varie forme artistiche: dalla musica alla poesia, dal disegno alla danza. Il 21 marzo sarà la volta di un teatro che vuole mantener viva la memoria di un nero che ha segnato con le sue opere espressioni della realtà dei poveri. Il Centro culturale collabora con il Museo Vivo, un’organizzazione portata avanti da professori del Comune di Duque di Caxias per mantenere vivi i ricordi storici di resistenza degli indios e degli schiavi che sono vissuti in questa regione. Sono iniziative che mirano ad allargare gli orizzonti dei giovani, a non lasciarsi imprigionare dalla propaganda ufficiale che vuole usarli come base, ma non riconosce in loro il valore che possono rappresentare come protagonisti di trasformazione della società.

Intervista completa su La Fedeltà del 14 marzo

PER LE OFFERTE - Chi desidera può lasciare la propria offerta in parrocchia o nell’ufficio del Centro missionario e della Caritas diocesana (aperto il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 8,30 alle 12,30 in via Vescovado 12, a Fossano, tel. 0172.636264, e-mail caritasfossano@gmail.com); oppure può versarla direttamente su conto corrente bancario intestato a Caritas diocesana Fossano (Iban: IT 29 T 06170 46320 00000 1603189) presso la Crf, via Roma 122, a Fossano, indicando la causale “Quaresima di fraternità 2021”.