Centallo, l’aula didattica all’aperto attende i bambini per le lezioni outdoor

I lavori sono terminati; ora si aspettano le condizioni per poterla utilizzare

Centallo, aula didattica all'aperto

Adesso è chiusa, in linea con le disposizioni anti-pandemia. Ma l’aula didattica con parco giochi inclusivo si può dire ormai completata. Sta tra il campo di via delle Scuole e il nuovo supermercato Prestofresco e completa il piano di trasformazione urbana che ha cambiato il volto dell’ultimo tratto della passeggiata del Convento, tra piazza Don Gerbaudo e l’incrocio con via Marconi.

L’area è composta da un viale di ingresso inghiaiato che si snoda all’interno di un prato e si apre dopo una trentina di metri per disegnare un cerchio (l’aula didattica vera e propria). Lungo tutto il perimetro corrono due file di aceri, che ne definiscono l’aspetto garantendo, in prospettiva, una buona ombreggiatura. Allestito anche l’impianto di irrigazione e le sedute in legno, manca soltanto la posa dei pali per l’illuminazione pubblica.

Poco lontano trova spazio un parco giochi inclusivo, fornito di otto giostrine, alcune delle quali utilizzabili da bambini diversamente abili.

“Non appena sarà possibile riaprire i parchi - afferma il sindaco Giuseppe Chiavassa - apriremo anche la struttura, con la speranza di poterla sfruttare prima o poi anche per le scuole”. L’auspicio è condiviso da Marcella Olivero, insegnante di scuola elementare nel vicinissimo Istituto comprensivo, a servizio del quale era stata pensata l’aula didattica, e consigliera comunale di minoranza del gruppo Centallo Futura, che aveva ipotizzato una soluzione simile nel suo programma elettorale. “Sarà uno spazio all’aperto sfruttabile non soltanto per l’educazione ambientale, ma per ogni tipo di disciplina - aggiunge -. Siamo contenti che sia stata realizzata in tempi brevi”. Conclude il dirigente scolastico Davide Martini: “L’educazione outdoor e l’attività all’aperto sono altamente auspicabili in questo momento particolare. A questo fine, l’Istituto comprensivo ha avviato in autunno un percorso di formazione sulla didattica all’aperto, che in questi anni abbiamo già provato a mettere in pratica con gli orti didattici e lo spazio allestito nel retro della scuola. Questo nuovo spazio comunale amplifica di molto le opportunità che potremo sfruttare in futuro”.

Articolo completo su "la Fedeltà" di mercoledì 31 marzo