Il gelo devasta i raccolti cuneesi, gravi danni per frutta, nocciole e uve Nebbiolo

Era dalla fine degli anni ’90 che non si registrava una gelata così devastante e territorialmente diffusa

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"Perdite fino al 100% per kiwi e albicocche, per pesche e ciliegie il danno produttivo si aggira intorno al 90%. È il frutto dell’ondata di freddo gelido che, tra ieri notte e questa mattina, ha devastato i raccolti in tutto il cuneese causando danni gravi al comparto dell’agricoltura". A lanciare l'allarme è la Coldiretti provinciale, dopo le due gelide notti delle ultime 48 ore in provincia di Cuneo. Era dalla fine degli anni ’90 che non si registrava una gelata così devastante e territorialmente diffusa.
"Le colture più colpite sono la frutta nel Saluzzese con pesche, susine, albicocche e kiwi danneggiati, ma anche melo e piccoli frutti e anche quella a guscio come noci e nocciole. Nel Saviglianese - spiegano i tecnici della Coldiretti - a risentire delle basse temperature sono state le orticole fuori serra. In alcuni zone a causa del vento e delle correnti gelide anche i sistemi anti-brina (attivati per tempo dopo l’allerta di ieri su indicazione dei tecnici Coldiretti) hanno presentato dei problemi di efficienza nel funzionamento. Temperature così basse hanno cagionato danni anche al grano e agli asparagi. Il gelo non ha risparmiato nemmeno la vite, nella zona di Alba perdite fino al 50% sul Nebbiolo".

“Una situazione – fa notare Roberto Moncalvo, Delegato confederale Coldiretti Cuneo – che andrà definirsi meglio, a livello di quantificazione dei danni, nelle prossime ore, ma che sicuramente rischia di creare, alla partenza della nuova stagione, ingenti difficoltà. Proprio a fronte di questa situazione, chiediamo alla Regione di attivare lo stato di calamità naturale”. “I nostri tecnici – prosegue Fabiano Porcu, Direttore di Coldiretti Cuneo – sono al lavoro per monitorare la situazione e realizzare la stima dei danni, certo questo è l’esito sempre più evidente dei cambiamenti climatici con una tendenza alla tropicalizzazione e il moltiplicarsi di eventi estremi con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi e intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo”.

"Questo grave evento - dichiara l’assessore all’Agricoltura e cibo Marco Protopapa della Regione Piemonte - non ha risparmiato nessuna zona della regione mettendo a rischio un’economia già compromessa da questo lungo periodo pandemico e dalle recenti alluvioni". Nella giornata di martedì 13 aprile l’assessore Protopapa è stato invitato dal tavolo ortofrutticolo Cuneese ad effettuare un sopralluogo nelle zone colpite ed anche per un incontro con le organizzazioni dei produttori.