Quarant’anni dalla “rivoluzione” della Polizia

Anche la Questura di Cuneo ha ricordato l''anniversario' della Legge 121, che smilitarizzò il corpo e permise importanti conquiste civili

La Polizia celebra i 40 anni della Legge 121

Quattro decenni dalla “rivoluzione” della Polizia di Stato, dalla sua smilitarizzazione. Il 1° aprile del 1981 fu approvata la cosiddetta Legge 121, che ha riformato l’ordinamento dell’Amministrazione della Pubblica sicurezza. Un evento che nelle scorse settimane è stato ricordato anche dalla Questura della Granda: “Fu una riforma epocale per la Polizia italiana – si legge in una nota – che in quel momento cessò di esistere come Corpo delle guardie di Pubblica sicurezza per dare vita alla Polizia di Stato. Una legge a suo tempo discussa e controversa poiché introduceva, tra l’altro, l’ordinamento civile e la sindacalizzazione. E lo faceva in un momento cruciale della vita della giovane Repubblica: per il nostro Paese, quella prima e dopo l’approvazione della legge sono infatti gli anni dell’assalto al cuore dello Stato; anni drammatici, bagnati dal sangue di magistrati, politici, giornalisti e soprattutto appartenenti alle Forze dell’ordine, vittime della follia eversiva e terroristica. Un periodo talmente buio per il quale venne coniato il termine quanto mai terribile e significativo di «Anni di piombo». Ma i frutti del coraggio e della lungimiranza di quanti sostennero con forza quella riforma sono ancora oggi  sotto i nostri occhi, a quarant’anni di distanza, con contenuti e concetti basilari, delle vere e proprie conquiste, come la sicurezza partecipata o la parità di genere”.