Cinema e tv da casa – 14 tris

Godfather of Harlem

Probabilmente il miglior indicatore della (drammatica) situazione del cinema a livello internazionale è la (mancata) programmazione di “No time to die”, 27° film della saga di James Bond: previsto in uscita in sala per la primavera 2020, posticipato poi all’estate, riprogrammato per l’autunno 2020, con il riacutizzarsi della pandemia la Universal Pictures aveva previsto il lancio in contemporanea mondiale per il 3 aprile 2021. Ma il 3 aprile è passato e il film è rimasto nei cassetti. Ora la nuova data di uscita prevista è giovedì 30 settembre 2021, speriamo. Come il blockbuster bondiano sono centinaia le pellicole in attesa di tornare in sala e sono milioni gli spettatori che sperano di poter fare altrettanto, perché è ovvio, la riapertura di cinema e teatri rappresenterebbe, e non solo simbolicamente, il ritorno ad una vita di relazione e incontro. Dunque se a farla da padrona in questa situazione sono le serie tv proviamo oggi a fare una veloce carrellata delle migliori proposte del 2020-’21. Abbiamo già avuto modo di segnalare in una precedente puntata di questa rubrica (vedi “la Fedeltà” del 3 marzo scorso) “Godfather of Harlem” (le prime otto puntate sono disponibili su Disney +) che, confermiamo, a nostro giudizio è una delle serie più riuscite degli ultimi anni (nel genere “mafia story” credo sia superata soltanto da “Boardwalk empire” diretta da Martin Scorsese nel 2010).

The Undoing - Le verita non dette
Al secondo posto in questo nostro podio virtuale dedicato alle serie tv 20-21 troviamo “The Undoing - Le verità non dette” (disponibile su SkyAtlantic) di Susanne Bier (già premio Oscar nel 2011 con “In un mondo migliore”) che con un cast d’eccezione - Nicole Kidman, Hugh Grant, Donald Sutherland, Matilde De Angelis - indaga con un mood da mystery thriller l’apparente tranquillità di una famiglia dell’alta società statunitense e l’intricato coacervo di delitti e menzogne celati dietro un velo di ipocrisia e falsità. Per il terzo posto sul podio abbiamo due ex equo: la serie “Hunters” (disponibile su Prime Amazon Video) con un Al Pacino strepitoso alla guida di una squadra di “cacciatori” (da qui il titolo) sulle tracce di vecchi e nuovi criminali nazisti intenzionati a dare vita negli Usa ad un “Quarto Reich”. Certo, allo spettatore non sono risparmiate violenze e crudezze, ma è altrettanto vero che l’impianto narrativo è solido e ben strutturato e una potente cifra etica attraversa da cima a fondo tutta la serie.

la regina di scacchi
L’altro ex equo è per “La regina di scacchi” (disponibile su Netflix) scritto e diretto da Scott Frank (già premio Oscar per la sceneggiatura di “Out of sight” di Soderbergh) che in sette riuscitissimi episodi racconta le vicende della giovane Beth (Anya Taylor Joy) che nella solitudine di un orfanotrofio impara a giocare a scacchi rivelando un talento prodigioso che le consentirà di sbaragliare ogni tipo di rivale in un gioco, quello degli scacchi, soltanto apparentemente quieto. Beth infatti dovrà fare i conti non soltanto con torri, alfieri e fanti ma anche con i pregiudizi di una società maschilista come quella degli Stati Uniti Anni ’50 per nulla avvezza a confrontarsi con donne acute e determinate.
To be continued.