Mi chiamo Lollo Mezz, ho 15 anni e faccio il dj

lollo mezz

Una passione che lo accompagna da quando era bambino e che in questo anno così complicato è stata valvola di sfogo, ancora di salvezza. La musica elettronica per “Lollo Mezz”, alias Lorenzo Mezezi, 15enne di Grinzano di Cervere e studente al liceo Scienze applicate del Vallauri, è “un modo per essere felice. Il modo per essere felice: ciò che mi piace più in assoluto. Per questo faccio il dj”. Lo sa che è giovane, giovanissimo, ma racconta del suo amore per la musica come una cosa che arriva da lontano e che lo accompagna “da sempre. Da quando ho iniziato a scegliere cosa ascoltare mi sono dedicato a questo genere: un dj dopo l’altro fino ad avere la mia rosa di preferiti, che sono diventati anche la mia fonte d’ispirazione”. Il papà ha assecondato fin da subito la sua passione, regalandogli una piccola pianola digitale. “Sono completamente autodidatta, ma un po’ alla volta ho iniziato a prendere dimestichezza con lo strumento. Ho anche avuto il piacere di frequentare alcuni corsi da dj - racconta -. Poi un amico mi ha fatto scoprire il mondo dell’editing musicale e lì davvero è stato come scoprire il paese dei balocchi”.
Sono ancora poche per lui le esperienze che può vantare dal vivo, prima di tutto perché ha 15 anni e poi “ovviamente per la pandemia: prima avevo provato a fare un po’ di musica dal vivo con una consolle ‘base’, davanti a parenti e amici. Mi hanno apprezzato”. Il Covid ha cambiato le carte in tavola a tutti e lui, che è un nativo digitale, non si è lasciato scoraggiare e ha realizzato alcune dirette musicali su Instagram, “sono piaciute e quindi ne ho riproposte altre. Sempre grazie ai social sono riuscito a mettermi in contatto con alcuni dj molto conosciuti, è una bella opportunità per me. Ogni occasione è buona”.
Quest’estate un brevissimo tour lo ha portato in Campania e in Sicilia, “ed è stato pazzesco. La musica ha la capacità di rendere felici, chi la fa e chi l’ascolta”. E ad ascoltare Lollo Mezz sono sempre di più: i suoi due brani presenti su Spotify (Collateral e With You) in poche settimane hanno superato i 10 mila ascolti a cui si aggiungono “115 mila impressioni sul profilo. Certo se confrontati con i dj professionisti sono numeri piccolini, ma io sono molto contento visto il territorio in cui vivo e la mia età”.
Ad aiutare Lorenzo in questa sua avventura è anche un bel gruppo di amici, diventati una sorta di collettivo in cui ognuno mette a disposizione la propria “arte”, chi per la grafica, chi per le foto, chi per l’editing. “Trovo stupendo poter condividere tutto questo con gli amici”. L’attuale situazione sanitaria costringe il “Lollo studente” in Dad, ma appena spento il computer dalle lezioni si riaccende per fare musica: “È uno sfogo. Non posso vedere se non per poco i miei amici, non posso fare tante cose che facevo prima del Covid, ma ho la musica che mi salva”. Il suo sogno da grande? “Ovviamente fare il dj e il produttore musicale. Un progetto al quale sto già lavorando e che tutto sommato non mi sembra così irrealizzabile. Ci credo e mi sto impegnando fin da ora per poter coronare il mio sogno”.