Primo caso di variante sudafricana in Piemonte

Ne è stato colpito un 50enne del Saluzzese, già vaccinato contro il coronavirus con doppia dose di Pfizer: non ha sintomi

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Primo caso di variante sudafricana del coronavirus isolato in Piemonte, “nell’ambito del monitoraggio con sequenziamento su un campionamento di test positivi”.

La scoperta è avvenuta lo scorso lunedì; la persona colpita è un 50enne residente nel Distretto sanitario di Saluzzo, che è asintomatico e che, riferiscono dalla Regione, “si era sottoposto a tampone di screening preventivo per motivi di lavoro presso l’Asl TO4”. L’uomo, volontario del Sistema di soccorso piemontese, è vaccinato: aveva infatti ricevuto la doppia dose di Pfizer.

Il commento di Giovanni Di Perri, direttore della Clinica di malattie infettive dell’ospedale Amedeo Savoia: “Il vaccino protegge contro la malattia; protegge meno contro l’infezione, ma si tratta di infezioni quasi sempre asintomatiche. In sostanza, in questo specifico caso, l’essere stato vaccinato può essere la verosimile causa del fatto che l’infezione è asintomatica: le infezioni che si presentano nei vaccinati sono di durata più breve rispetto alle infezioni naturali. La variante circola a basso titolo in Italia da alcuni mesi e per il momento non ha preso alcuna prevalenza in quanto quella inglese evidentemente è più contagiosa: nel caso specifico si tratta di un soggetto già vaccinato con il vaccino Pfizer, che è noto dare una protezione discreta contro la variante sudafricana. I vaccini Pfizer, Moderna e Johnson&Johnson sembrano attivi contro questa variante. Il fenomeno non dovrebbe al momento crescere in misura particolare in funzione della permanenza della variante inglese che rimane pienamente sensibile agli effetti della vaccinazione. La circolazione delle varianti è sotto attento monitoraggio molecolare al fine di verificare il grado della loro diffusione nel tempo".