Polfer e Fossano, il caso arriva a Roma

Bergesio, consigliere comunale e senatore, ha presentato un'interrogazione alla ministra dell'Interno Lamorgese

Agenti della Polfer durante un controllo alla stazione di Fossano

"Ho presentato un'interrogazione al ministro Lamorgese perché chiarisca come intende garantire la sicurezza dei cittadini e degli operatori ferroviari di Fossano, dopo i recenti ed estremamente violenti casi di aggressione verificatisi presso la stazione ferroviaria della città".

Così Giorgio Maria Bergesio, consigliere comunale nella città degli Acaja e senatore nelle fila della Lega. L'interrogazione a Lamorgese giunge dopo che, nei giorni scorsi, a bordo di un Regionale il capotreno è stato aggredito da un passeggero senza biglietto quando il convoglio si trovava all'altezza di Fossano. Il fatto ha riacceso il dibattito sul mancato allestimento di un Posto operativo della Polizia ferroviaria nella stazione locale: fino a non molto tempo fa l'arrivo degli agenti sembrava cosa certa, mentre ora l'iter risulta "congelato". Una doppia beffa se si considera che i lavori di restyling della stazione, peraltro non ancora conclusi, sono stati pensati anche in vista della nascita del Posto operativo Polfer.

"L'esigenza di un presidio di Polizia ferroviaria localizzato nel plesso appare non più rinviabile, considerata la posizione strategica e l'alto numero di passeggeri che si riversano quotidianamente nella stazione di Fossano, essendo il punto d'origine della linea per Cuneo - afferma Bergesio -. Sulla direttrice in questione, troppo spesso ai tanti cittadini onesti si mescolano spacciatori e gruppi di balordi che mal reagiscono ai legittimi controlli del personale ferroviario. La Lega è da sempre per la legalità ed il rispetto delle regole, convinta che la sicurezza dei cittadini e il senso dello Stato sono legati a doppio filo e si rinsaldano quando la prima viene sostenuta e rinvigorita dalla presenza del secondo".