Tunnel del Tenda bis, presentate a Roma le due proposte progettuali

Occorre arrivare alla Conferenza Intergovernativa italo francese, il 5 maggio, con una scelta condivisa

Il tunnel di Tenda dal lato italiano poco dopo l'alluvione di ottobre 2020

Procede il percorso di ripresa dei lavori del Tenda bis, il cui cantiere è stato distrutto dall’alluvione che a inizio ottobre 2020 ha interrotto i collegamenti stradali e ferroviari tra Piemonte, Francia e Liguria sul versante cuneese. Oggi (21 aprile), a Roma, si è svolto un incontro sulle proposte progettuali di Anas per la ripresa dei lavori. Sono due le ipotesi in campo compatibili con i tempi che la valle può sopportare. La prima ipotesi propone il proseguimento dello scavo del nuovo tunnel realizzando una galleria sotto il vallone che ha riportato il cedimento, aumentando così la pendenza del tunnel, per quanto riguarda sia la nuova canna sia la galleria storica. Le due gallerie vedrebbero aumentare la loro lunghezza di circa 150 metri. Questa soluzione prevede un costo aggiuntivo di 86 milioni di euro e l’apertura della prima canna nel 2024. La seconda proposta prevede di consolidare il fronte della frana e realizzare un ponte di scavalco sul vallone che ha ceduto. L’accesso al tunnel dal lato francese avverrebbe attraverso un unico imbocco da cui si diramano le due canne. Questa proposta ha un costo ulteriore di circa 45 milioni di euro e consente il completamento di una canna nel 2023. È stata riconosciuta dal Tavolo tecnico la maggiore semplicità tecnica rispetto all’altra ipotesi; positivo anche il parere da parte della componente francese.

All'incontro erano presenti il viceministro alle Infrastrutture Alessandro Morelli, l’assessore ai Trasporti della Regione Marco Gabusi, l’amministratore delegato di Anas Massimo Simonini, il commissario di Governo Nicola Prisco, il presidente della Commissione Intergovernativa Enrico Pujia, il prefetto della Provincia di Cuneo Fabrizia Triolo, il presidente della Provincia di Cuneo Federico Borgna, il sindaco di Limone Piemonte Massimo Riberi e i parlamentari cuneesi Giorgio Maria Bergesio e Flavio Gastaldi. In collegamento anche i Sindaci del territorio interessato dall’opera.

«È fondamentale – ha detto l’assessore Gabusi – arrivare alla Conferenza intergovernativa italo francese, fissata per il 5 maggio, con una scelta condivisa. La strada del Tenda è un collegamento essenziale per la Granda e per il Sud del Piemonte». I Comuni hanno ancora due giorni di tempo per approfondire i progetti e restituire la loro decisione entro venerdì 23 aprile.