Fossano unita dalla passerella che collega il centro alla periferia

Benedizione e taglio del nastro, sabato mattina, per l’opera che attraversa i binari in via Torino

Passerella inaugurazione

Don Ezio Bodino, parroco del Duomo, ha impartito la benedizione. Poi il sindaco Dario Tallone ha tagliato il nastro. Da quel momento, le 11,30 di questa mattina, sabato 24 aprile, la passerella di via Torino è finalmente percorribile da ciclisti e pedoni.

Come tutti i ponti, è un’opera che unisce. Un valore simbolico che si fa concreto nel collegare il centro di Fossano alla periferia, la Stazione ferroviaria con l’area artigianale. Verrà sfruttata per raggiungere e tornare dal posto di lavoro, dai residenti della zona che potranno finalmente arrivare a piedi in centro città e da quanti, in bici e passeggio, vogliono spingersi in direzione di Cussanio e di Genola.

La sua utilità non è mai stata in discussione. Tante parole hanno suscitato, invece, i tempi dell’intervento, lunghissimi: un lavoro appaltato a dicembre 2016, iniziato un anno dopo e terminato - dopo aver inanellato ripetute interruzioni - soltanto nella primavera di quest’anno, con il varo della passerella (nella notte tra il 10 e l’11 marzo), le successive opere di dettaglio (asfaltature e staccionata) e la consegna della documentazione per il collaudo tecnico che è arrivata venerdì.

Come ha ricordato Tallone, sono due le Amministrazioni coinvolte dai cantieri: la prima - quella guidata da Davide Sordella - ha ideato e cominciato l’opera; la seconda - subentrata a giugno 2019 - l’ha accompagnata verso la conclusione. La spesa complessiva è stata superiore a 700 mila euro, la somma che servita per rinforzare la scarpata, realizzarvi una pista ciclabile, proteggerla con staccionate in legno, costruire una rotonda sulla sommità del cavalcavia e costruire la passerella.

Il sindaco ha quindi salutato l’inaugurazione come “un bel segnale di ripartenza della città” e anche come “un bellissimo regalo di compleanno” (i 51 anni compiuti venerdì). Ha quindi ringraziato don Bodino, gli uffici comunali e i volontari di Protezione civile.

Con lui hanno partecipato alla cerimonia il vice-sindaco Giacomo Pellegrino, l’assessore David Paesante, la presidente del Consiglio Simona Giaccardi, i consiglieri Giorgio Bergesio e Luca Avena. C’era anche il consigliere di minoranza Vincenzo Paglialonga, assessore ai Lavori pubblici durante il precedente mandato e a lungo interlocutore di Rfi in questa difficile “partita”. Per quest’ultima è intervenuto Enzo Ferrero, responsabile in provincia di Cuneo del controllo opere che attraversano la ferrovia. “Per Rfi - ha spiegato - la sicurezza è al primo posto. Ci sono normative molto rigide, dettate da Roma. E la richiesta di alcune integrazioni in corso d’opera ha rallentato l’esecuzione dei lavori”.

Ora che è stata completata, la passerella continuerà ad essere monitorata periodicamente da Rete ferroviaria italiana, come accade con tutti i cavalcavia. L’Amministrazione comunale non ha escluso, peraltro, l’ipotesi di dotarla di una copertura in vista della stagione invernale.