“La scuola tenta di ripartire, ma tutto sembra franare”

Scuola Covid
foto ANSA/SIR

C'è anche la consulta delle famiglie del Comune di Fossano tra i mittenti della lettera inviata al presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, all’Assessore all’Istruzione Elena Chiorino, al Direttore dell'Ufficio scolastico regionale Fabrizio Manca, all’Assessore alle Politiche della Famiglia Chiara Caucino, all’Assessore ai Trasporti Marco Gabusi, al Presidente dell’Agenzia della mobilità piemontese Licia Nigrogno e all’Assessore alla Sanità Luigi Icardi.
Nel documento i mittenti si dicono amareggiati e frustrati perché ancora una volta, nonostante le promesse fatte in questi mesi, gli studenti non potranno tornare a scuola al 100%. Questa impossibilità per i rappresentanti delle famiglia solleva numerose domande che ora chiedono risposte:
1- perché i tavoli di coordinamento scuole/trasporti si sono rivelati impotenti? Sono insufficienti le risorse? Si sono messe in campo tutte le competenze e i mezzi disponibili sul territorio perché sia su ferrovia che su strada si potesse garantire una risposta adeguata? Manca la collaborazione fra i vari attori? È un problema di burocrazia? Ci si attendeva che le scuole riaprissero solo a pandemia sconfitta? Non si è pensato a un piano B da attuare in una situazione pandemica ancora problematica?
2- Da parte dei Presidi si continua a lamentare la carenza di spazi, ma già dall’estate scorsa si parla di spasmodica ricerca di soluzioni e anche di messa a disposizione di locali e immobili pubblici e privati: cosa ha ostacolato questa lodevole operazione?
3- Visto che è sufficiente un contagio, quasi sicuramente originatosi al di fuori degli ambienti scolastici, per lasciare a casa un’intera classe, e quindi vanificare gli sforzi per la riapertura, perché non si è pensato a un protocollo che tracci meglio eventuali positivi in una classe e blocchi meno persone?

"Come cittadini chiediamo trasparenza e soluzioni, perché a 14 mesi dall’inizio della pandemia non si comprende e non è più giustificabile la motivazione della mancanza di tempo per organizzarsi e ci si domanda quale collaborazione e operatività abbiano effettivamente saputo mettere in campo i tavoli tecnici allestiti, per garantire anche in tempi difficili una nuova normalità proiettata verso il domani - concludono i mittenti della lettera - chiediamo possibilità di dialogo e collaborazione con le amministrazioni regionali, provinciali e comunali e con gli attori che compongono la galassia scuola. Siamo disponibili a confrontarci o in presenza o attraverso strumenti on line".