Nuovo presidente per la Croce bianca di Fossano

Luca Origlia sostituisce Fabrizio Bergese, che non si è ricandidato dopo 9 anni: "Per me l'associazione è stata una seconda famiglia"

La sede della Croce bianca di Fossano

La Croce bianca di Fossano ha un nuovo presidente: Luca Origlia sostituisce Fabrizio Bergese, che non si è più candidato dopo tre mandati e nove anni alla guida dell'associazione. Le cariche sono state assegnate lo scorso lunedì, tramite una votazione interna al Consiglio direttivo, i cui componenti erano stati eletti nei giorni precedenti dall'assemblea.
Il vicepresidente è Luca Ortu, il segretario Roberto Lerda e il tesoriere Mario Sarvia; gli altri componenti del Direttivo sono i consiglieri Serena Costantino, Manuel Ravera e Luigi Mondino. Origlia, Ortu, Lerda e Sarvia facevano parte già del vecchio Direttivo e sono stati confermati in un’ottica di continuità; “prima volta”, invece, per Costantino, Ravera e Mondino.
Sempre l’assemblea ha eletto il Collegio dei revisori e il Collegio dei probiviri. Del primo fanno parte Giovanni Mana, Valter Franco e Laura Manfredi; del secondo Lorenzo Braccini, Anna Mantini e Vincenzo Griva.

Originario di Genola, il nuovo presidente vive a Fossano dal 2005, ha 43 anni ed è un imprenditore; fa parte della Croce bianca di Fossano dal 1997. “Per me - è il commento di Origlia - è un grande onore ricevere l’incarico di presidente, perché dimostra che il lavoro svolto nel mandato precedente non ha deluso le aspettative dei volontari e la fiducia nei miei confronti e nei confronti dei componenti del Consiglio direttivo. Dalla votazione dell’assemblea è emerso un grande gruppo. Sarà mio dovere insieme al nuovo Consiglio direttivo proseguire al meglio nella gestione dell’associazione, di tutti i volontari e di tutti i dipendenti, per far sì che il nostro impegno sul territorio sia sempre più forte. Un doveroso ringraziamento va a Fabrizio Bergese, Paolo Avena, Matteo Carletto e Roberto Dutto, che escono dal Direttivo, per il lavoro egregiamente svolto negli ultimi tre anni”.

Foto di Enrico Cattaneo

Il suo predecessore Bergese è entrato nelle fila della Croce bianca locale come obiettore di coscienza, nel 2000, e, dopo aver seguito il relativo corso, ci è rimasto come volontario, impegno che mantiene tuttora; prima di diventare presidente, ha ricoperto un mandato da consigliere e uno da vicepresidente. È stato il presidente più giovane nella storia dell’associazione, assumendo questo incarico per la prima volta a 31 anni .“Per me – racconta – la Croce bianca è stata una seconda famiglia; anzi a volte, da presidente, la prima. Ho dedicato anima e cuore all’associazione; ma ora, per impegni di lavoro e famiglia, purtroppo viene a mancare il tempo che la presidenza richiederebbe, e, di qui, la decisione di non candidarmi per il prossimo triennio".

Su "la Fedeltà" in edicola da oggi (mercoledì 28 aprile), l'intervista completa a Fabrizio Bergese, all'interno di un servizio più ampio dedicato alla Croce bianca.