Antonino Moschella al suo esordio con “Il sarto di Zeus”

Nel romanzo l’incontro tra miti antichi e storie di vita contemporanea

Il suo cuore è diviso tra Villafalletto e Messina. Una è la sua città di adozione, l’altra la sua terra di origine. Ma Antonino Moschella per il suo primo romanzo, “Il sarto di Zeus”, edito Gilgamesh, con il cuore torna alla patria natia. Se Messina fa da sfondo a una narrazione che coniuga miti antichi a storie di vita contemporanea, non mancano nel romanzo richiami all’amata Sardegna e alla provincia di Cuneo a cui rende omaggio inserendo un personaggio di spicco, il barone di Saint Remy, uomo di fiducia dei Savoia.
Caronte dà il nome alla nave dove si sviluppa la storia. I protagonisti Ares e Cratos si ispirano ai personaggi della mitologia greca accompagnando il lettore in una trasposizione temporale avvincente. Una storia senza tempo, un libro in chiave storico-mitologica che parla di amore, coraggio e amicizia dove non manca mai una fine nota ironica.
Antonino Moschella esordisce con il suo primo romanzo all’età di 41 anni. Suoi sono una decina di racconti pubblicati su Internet sotto lo pseudonimo di “Cortomaltese”; diverse le partecipazioni a concorsi letterari. Nel 2017 abbozza un racconto che negli anni diventerà un romanzo. “Il sarto di Zeus”, dedicato alla moglie Katia e alla figlia Amy è anche ispirato a un carissimo amico sarto a cui “ritaglia”, nel personaggio di Cratos, un ruolo da protagonista e da cui prende nome il romanzo.