Piemonte, ora è possibile conoscere la forbice temporale in cui si verrà vaccinati

La nuova funzione della piattaforma IlPiemonteTivaccina. Aggiornato il calendario delle preadesioni: da martedì 11 tocca ai 50-54enni

Piemonte Ti Vaccina

Chiunque si iscrive da lunedì 10 maggio alla piattaforma regionale ilpiemonte tivaccina.it realizzata dal Csi, potrà conoscere dal giorno successivo la forbice temporale - in un arco di 10 giorni - entro la quale sarà vaccinato, calcolata da un algoritmo che opera in base alla programmazione dei punti vaccinali e alla disponibilità dei vaccini. Chi si è già iscritto può invece visualizzarla immediatamente. È la novità annunciata lunedì mattina in conferenza stampa dall’assessore Luigi Icardi. Il giorno esatto, la data e il luogo verranno successivamente indicati, invece, in un sms o messaggio via mail, come già accade oggi. Nel caso di persone che hanno un medico di famiglia vaccinatore, la piattaforma indicherà, tuttavia, le date di preadesione e di somministrazione, mentre la convocazione verrà fatta direttamente dal proprio medico. Lo stesso accadrà nel caso di pazienti “non trasportabili”, che vengono contattati direttamente dall’Asl di competenza.

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Un esempio della schermata di previsione della data

Alla nuova funzione si accederà tramite l’area personale della piattaforma, utilizzando le credenziali Spid oppure, più semplicemente, codice fiscale e tessera sanitaria. In questo secondo caso gli utenti ricevono sul numero di cellulare indicato in fase di preadesione una password temporanea (l’Otp) da inserire per l’accesso. Le categorie che hanno già effettuato il vaccino senza preadesione (per esempio operatori sanitari, Rsa e forze dell’ordine) possono accedere esclusivamente con Spid.
È inoltre possibile scaricare e stampare anche il proprio “memorandum vaccinale”, contenente tutte le informazioni presenti nel percorso personale. Da lunedì 17 maggio, inoltre, si potrà scaricare il proprio “certificato vaccinale”, vero e proprio documento sanitario ufficiale indicante le dosi e il tipo di vaccino ricevuto (per motivi di privacy e sicurezza potrà essere scaricato soltanto previo accesso con Spid). “Fino a oggi le date incerte delle consegne dei vaccini rendevano molto rischioso dare un’indicazione precisa del giorno di vaccinazione perché il rischio concreto era di dover poi disdire agli appuntamenti in assenza di vaccini - ha spiegato l’assessore Icardi -. Ora le comunicazioni sulle forniture di danno maggiore margine per programmare le agende delle Asl, per cui abbiamo modificato il sistema in modo da fornire a ogni cittadino una idea di massima del periodo in cui sarà vaccinato, in modo da consentire a tutti una migliore organizzazione dei propri impegni. Avremmo voluto rendere il sistema ad accesso diretto, senza la necessità di autentificazioni digitali e password, ma il Garante della Privacy ci ha dato binari molto stretti entro i quali muoverci, essendo dati personali sensibili”.

Il calendario delle preadesioni
Durante la videoconferenza stampa è stato anche comunicato il calendario delle prossime preadesioni per le altre fasce d’età: da martedì 11 maggio parte sul portale IlPiemontetivaccina l’adesione della fascia 50-54 anni (la fascia 55-59 anni può già aderire dal 4 maggio), il 25 maggio partirà quella per la fascia 45-49 anni, il 1° giugno la fascia 40-44 anni, l’8 giugno la fascia 30-39 anni e dal 15 giugno la fascia 16-29 anni. “Il Governo ha comunicato che a giugno l’Italia riceverà complessivamente 25 milioni di dosi, che per il Piemonte significa oltre 2 milioni - ha reso noto Icardi -. Se sarà così, per l’inizio dell’autunno avremo una significativa percentuale di popolazione vaccinata. Attualmente abbiamo una capacità vaccinale di oltre 40 mila somministrazioni al giorno, ma con i vaccini disponibili possiamo farne in media circa 30-35 mila. Se le dosi arriveranno, però, siamo in grado raddoppiare già da fine maggio: abbiamo più di 1000 farmacie pronte, 50 nuovi centri Asl pronti a partire e 857 imprese che si sono candidate come punti vaccinali. Non possiamo farli partire però se non abbiamo i vaccini”. Quanto alla tipologia di vaccini somministrabili, per AstraZeneca, non avendo al momento notizie sulle prossime consegne, la distribuzione dell’attuale giacenza è contingentata, destinando una quota alle prime dosi, in particolare per i medici di famiglia, e la parte maggiore alle seconde dosi, dovendo garantire entro fine giugno 227 mila richiami. Ai medici di base saranno destinate principalmente anche le dosi di Johnson&Johnson, mentre è allo studio la fattibilità tecnico-logistica di una somministrazione in ambulatorio da parte dei medici di medicina generale anche dei vaccini Pfizer e Moderna.