Bene Banca, soci approvano il bilancio

Numeri in crescita per il Credito cooperativo - Il presidente Dogliani: "Apriremo una nuova filiale a Torino, la seconda"

L'assemblea di Bene Banca ha approvato il bilancio

I soci di Bene Banca hanno approvato il bilancio all’unanimità. L’assemblea si è svolta lo scorso 10 maggio, non “in presenza” per le disposizioni anti-contagio contro il coronavirus: i voti sono stati raccolti tramite la figura del “rappresentante designato”, una società esterna coinvolta appunto per questo compito. L’«utile» si attesta a 2 milioni e 173 mila euro (+65%), gli «impieghi» a 481 milioni (+8,86%), le «sofferenze»  al 3,12% (-48%); l’indice Cet1, che riguarda la solidità, tocca l’ottimo valore del 17,02%.

“Il 2020 è stato un’ottima annata – commenta il direttore generale del Credito cooperativo di Bene Vagienna, Simone Barra –: nonostante le difficoltà rappresentate dal complesso contesto sociale e sanitario, il nostro Istituto non ha fatto mancare il proprio sostegno al territorio erogando complessivamente mutui a famiglie ed imprese per un importo di 115,5 milioni di euro, con un incremento di oltre 43 milioni di euro rispetto all’esercizio precedente. L’attività di concessione si è svolta di pari passo con il frazionamento del rischio: l’importo medio dei mutui erogati nel 2020 è stato di 85 mila Euro, di poco superiore agli 83 mila euro del 2019. Al contempo abbiamo dato una mano a chi era in difficoltà: solo nel 2020 sono state perfezionate richieste di sospensione di finanziamenti per un importo di 105 milioni di euro”. “Bene Banca –  continua il direttore – ha drasticamente ridotto i propri crediti deteriorati tagliandoli del 30% ed arrivando ad un «npl ratio» del 6,16%, di gran lunga inferiore alla media nazionale delle banche del gruppo Cassa centrale di cui fa parte”.

“L’enorme impegno profuso da Bene Banca in questo anno notoriamente difficile – commenta il presidente Elia Dogliani – ha consentito di aumentare il patrimonio della nostra banca e di rafforzare l’indice di solidità patrimoniale, il cosiddetto Cet1, sino a superare la soglia del 17% . Si tratta della  testimonianza che il supporto costante al territorio ed alle comunità costituisce un caposaldo su cui fondare il presente ed il futuro del nostro Istituto, nonché, a livello più generale, la conferma della resilienza del modello cooperativo bancario che si fonda su valori che abbiamo il dovere di preservare, sempre. Abbiamo, inoltre, proseguito nella politica di valorizzazione del nostro bene più grande, il «capitale umano», con una formazione costante dei nostri dipendenti e con la creazione, altresì, di opportunità lavorative per giovani laureati meritevoli”.

C’è infine una novità per i prossimi mesi: “Ho l’onore di anticipare – conclude il presidente – che, in autunno, apriremo la nostra seconda filiale a Torino, conferma della volontà di crescere, sempre, rispettando la nostra identità. Trovo, infine, doveroso ringraziare i nostri soci e clienti che hanno sempre creduto in Bene Banca e che, ne sono certo, continueranno a farlo”.