Il coprifuoco slitta alle 23; ecco tutte le date delle riaperture

Il calendario con le misure di allentamento. Cambiano anche i parametri che fissano i colori delle regioni

(Foto Tim Bennett - Unsplash)

L’Italia riparte da subito. Da mercoledì 19 maggio il coprifuoco entra in vigore un’ora dopo, alle 23, per poi slittare a mezzanotte il 7 giugno e sparire dal 21 giugno. È la prima delle misure di allentamento delle restrizioni approvate dal governo Draghi stasera, 17 maggio, alla luce dei dati confortanti su contagi e vaccinazioni, dopo il parere ottimistico degli esperti del Cts. La scelta è puntare sulla gradualità delle misure, scrive l’Ansa, anche per capire quali sono le attività che più incidono sull'aumento dei contagi.
Le modifiche all’orario del coprifuoco vanno di pari passo con le riaperture di vari settori e attività: ristoranti e bar al chiuso, palestre, parchi divertimento, centri commerciali, convegni, feste di matrimonio, sale giochi, piscine... Vediamole nel dettaglio.

In base al nuovo decreto (che martedì 18 maggio dovrebbe essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale) i centri commerciali riapriranno in zona gialla nelle giornate festive e prefestive dal 22 maggio. L’apertura delle palestre è anticipata al 24 maggio (rispetto al 1° giugno del precedente DL). Le attività in sale da ballo, discoteche e simili, all'aperto o al chiuso, restano invece sospese.
Dal 1° giugno, sempre per le zone gialle, i ristoranti e i bar riapriranno al chiuso, sia a pranzo che a cena. Dunque, sarà anche possibile la consumazione al banco nei bar.
Per tutti gli eventi e le competizioni sportive è autorizzata la presenza di pubblico dal 1° giugno all'aperto e dal 1° luglio al chiuso nei limiti già fissati (capienza non superiore al 25% di quella massima e comunque non superiore a 1.000 persone all'aperto e 500 al chiuso), e non più limitatamente alle competizioni di interesse nazionale.
Le feste per i matrimoni civili o religiosi potranno riprendere dal 15 giugno anche al chiuso, ma con il “green pass”, e cioè la certificazione di vaccinazione o tampone, per i partecipanti. Dalla medesima data ripartono in presenza convegni e congressi e riaprono i parchi divertimento.
Dal 1° luglio ripartiranno anche le attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò; le attività di centri culturali, centri sociali e centri ricreativi; i corsi di formazione pubblici e privati. E così pure le piscine al chiuso (quelle all’aperto lo hanno fatto il 15 maggio).

Cambiano i parametri dei colori - Cambiano, infine, i parametri delle zone rosse, arancioni e gialle: la guida non sarà più l'Rt (l’indice di trasmissione del contagio), ma l'incidenza dei nuovi casi su 100 mila abitanti, cioè la media di nuovi contagi negli ultimi 7 giorni. Un altro fattore decisivo sarà il tasso di ospedalizzazione, sia in terapia intensiva che nei reparti ordinari. “La zona rossa - scrive ilSole24Ore citando fonti di Governo - dovrebbe scattare con oltre 250 casi Covid su 100mila abitanti. Quella arancione, tra i 150 e i 249 casi, la gialla, tra i 50 e 149 casi. La bianca sotto i 50 casi. Da metà giugno si dovrebbe però tenere conto anche dei ricoveri nelle realtà con incidenza dei contagi da zona arancione. Se il livello di occupazione dei posti letto di area medica ospedaliera e area intensiva superasse rispettivamente il 40 e il 30% del totale scatta il rosso. Mentre se i dati sono inferiori al 30 e al 20% si va in giallo”.