Vaccini, il Piemonte riserva alla montagna 2 mila vaccini al giorno

Obiettivo, somministrare la prima dose entro metà giugno a 71 residenti nei 500 Comuni montani, in vista della stagione turistica

Crissolo
Crissolo, Valle Po (Foto dal sito istituzionale del Comune)

Il Piemonte ha deciso di avvalersi della circolare Figliuolo sulle aree isolate e più difficilmente raggiungibili per vaccinare tutti gli abitanti dei Comuni di montagna e, in questo modo, favorire la loro attrattività turistica in vista della stagione estiva. L’intervento riguarda innanzitutto i Comuni montani del Piemonte individuati a “priorità alta” (oltre 200 sui 500 totali) in base alla combinazione di parametri che riguardano l’altitudine, la distanza dall’ospedale più vicino e l’omogeneità territoriale (sulla base del criterio richiamato nella circolare nazionale del generale Figliuolo). In particolare: nelle aree alpine, tutti i Comuni sopra i 700 metri di altitudine (o le loro frazioni) e quelli tra i 600 e i 699 metri che distano più di 25 minuti da un ospedale; nelle aree appenniniche e di alta collina, come la Langa cuneese o astigiana, tutti i Comuni sopra i 500 metri di altitudine (o le loro frazioni) e quelli fra i 400 e i 499 metri che distano più di 25 minuti da un ospedale.

La mappa è stata definita sulla base delle tempistiche per raggiungere un ospedale elaborate dal 118. Il primo Comune ad essere interessato è Alagna Valsesia nella giornata di oggi, venerdì 20 maggio. Non sono inclusi i Comuni montani che si trovano a meno di 25 minuti da un ospedale. Di concerto con il territorio e le Asl sarà possibile valutare eventuali casi di Comuni a “priorità media” che per ragioni specifiche sono da ritenere a “priorità alta”.

“Siamo la prima Regione in Italia che avvia un processo di questo genere, ci siamo attivati non appena il Governo ha aperto a questa possibilità - dichiara il presidente Cirio, con gli assessori Icardi e Carosso -, perché un paese di montagna vive la stessa situazione di marginalità di un’isola. In Piemonte abbiamo colto al volo questa possibilità con una proposta concreta che oggi ha ottenuto l’assenso del generale Figliuolo. Saremo la prima regione d’Italia a rendere le proprie montagne Covid free e questo crediamo sia anche il miglior invito per i tantissimi turisti che da sempre amano le vette del Piemonte”.

Sono circa 110 mila i residenti vaccinabili nei Comuni montani a priorità alta. Le Asl convocheranno le circa 71 mila persone residenti che non sono ancora state vaccinate (altre 39 mila hanno già ricevuto almeno una dose perché rientrano nelle categorie già in fase di vaccinazione). I paesi dotati di un centro vaccinale si organizzeranno per concludere l’operazione in un fine settimana, mentre gli abitanti dei paesi senza centro vaccinale potranno farlo in quello più vicino.

Il progetto - fanno sapere dalla Regione - non determinerà nessun rallentamento sul proseguimento della campagna vaccinale di massa della popolazione piemontese. Saranno infatti circa 2 mila i vaccini giornalieri destinati al progetto delle Montagne Covid free, sui circa 30 mila in media che vengono somministrati ogni giorno in Piemonte, sulla base delle attuali disponibilità di vaccini. “Da metà giugno - concludono il presidente Cirio e gli assessori Icardi e Carosso - le nostre montagne saranno quindi Covid free: un posto altamente sicuro per trascorrervi le proprie vacanze”.