In the mood for love

In the mood for love

di Wong Kar-wai; con Tony Chiu-Wai Leung, Maggie Cheung, Rebecca Pan, Lai Chen, Li Gong, Tung Cho ‘Joe’ Cheung.

L’irritazione dell’Anec, l’associazione degli esercenti dei cinema, nei confronti della Filmauro, casa di produzione di Aurelio De Laurentis e produttrice dell’ultimo film di Carlo Verdone “Si vive una volta sola” è assolutamente comprensibile. Infatti De Laurentis dopo solo tre giorni di proiezione nelle sale romane di proprietà della stessa casa di distribuzione ha deciso di trasmettere il film su Amazon Prime Video, decisione certo legittima ma che priva le sale cinematografiche di un titolo molto atteso dal pubblico e che avrebbe contribuito non poco alla ripartenza dei cinema, un’occasione mancata di solidarietà attiva con gli esercenti e con il pubblico delle sale, soprattutto se si tiene conto che il film è stato realizzato con il contributo del Ministero della Cultura…
Con Verdone sulla piattaforma, le sale piemontesi continuano a “faticare” ad aprire poiché sono pochissime le pellicole programmabili e in grado di attirare pubblico e generare incassi, e allora dedichiamoci a una “riedizione” di lusso, ovvero “In the mood for love”, (in Piemonte al cinema “Massimo” a Torino, anche in versione originale sottotitolata) lo struggente e toccante dramma d’amore di Wong Kar-wai rilanciato in questi giorni sul grande schermo in edizione 4K dalla Tucker film. Siamo ad Hong Kong nei primi anni ’60, Chow è capo redattore di un quotidiano e si traferisce in un nuovo appartamento con la moglie, accanto ai coniugi Chan. Il signor Chow e la signora Chan rientrano più frequentemente a casa di quanto non facciano i rispettivi consorti spesso lontani per lavoro e in breve tempo scoprono che la moglie dell’uno e il marito dell’altra sono amanti. I due, attraverso una crescente frequentazione, cercheranno in qualche modo di capire e comprendere le ragioni del tradimento dell’altra/altro in un’analisi dei sentimenti e dell’amore che non ha bisogno di scene esplicite di sesso per trasmettere ardore e passione. Premio per il miglior attore protagonista (Tony Leung) e Gran Premio della Giuria al Festival di Cannes 2000, il film è forse una delle più struggenti, intense e delicate storie d’amore di sempre, semplicemente un film da non perdere.