“L’hotel degli amori smarriti” – “Un altro giro”

l'hotel degli amori smarriti

L'hotel degli amori smarriti
Regia di Christophe Honoré; con Chiara Mastroianni, Vincent Lacoste, Camille Cottin, Benjamin Biolay, Stéphane Roger, Harrison Arevalo, Carole Bouquet.

Un altro giro
di Thomas Vinterberg; con Mads Mikkelsen, Thomas Bo Larsen, Magnus Millang, Lars Ranthe, Maria Bonnevie.

Nelle intenzioni di chi scrive questa è, vorrebbe essere, una rubrica di “servizio” che ha come obiettivo principale l’analisi critica e la segnalazione di film e spettacoli in qualche modo degni di nota. Ora, in questa situazione a dir poco confusa nella quale non si capisce bene quali sale cinematografiche saranno aperte e che film verranno proiettati, ecco che il principio del “melius abundare quam deficere” si rivela più che mai opportuno, meglio quindi suggerire due pellicole (se si può e quando si può) anziché una nel nostro piccolo spazio di 2.000 battute, con la speranza di poter essere il più possibile utili e vicini ai lettori (e potenziali spettatori).

La prima delle due segnalazioni odierne è per “L’hotel degli amori smarriti”, un’onirica e singolare commedia francese del 2019 che approda ora sugli schermi italiani. Scritto e diretto da Christophe Honoré, il film parlando d’amore ci offre una delicata e curiosa riflessione sul divenire delle cose e sui mutamenti che fatalmente avvengono nell’animo (e nel corpo) di ognuno di noi. Marie e Richard sono una coppia felicemente sposata da vent’anni, ma una sera lui scopre che lei ha un amante, un suo studente dell’università. Ovviamente la coppia scoppia e Marie (una splendida Chiara Mastroianni) decide di trasferirsi, ma non troppo lontano poiché il suo nuovo domicilio è in realtà un hotel di fronte al suo vecchio appartamento. E in quella stanza d’albergo si materializzeranno (in senso letterale) sogni, ricordi e persone del recente e meno recente passato di Marie e Richard che offriranno ad entrambi l’occasione per ripensare le loro esistenze.

un altro giro
La seconda segnalazione odierna è per un film a dir poco curioso, se non bizzarro, ma proprio per questo decisamente interessante. Premio Oscar 2021 quale miglior film internazionale “Un altro giro” ruota intorno alla figura di Martin (un grandioso Mads Mikkelsen) professore di scuola superiore che col tempo ha perso smalto e voglia di vivere. Così, d’accordo con alcuni suoi amici e colleghi, decide di mettere in pratica la bizzarra teoria dello psicologo norvegese Finn Skårderud cominciando a bere regolarmente alcol tutti i giorni. Skårderud sostiene infatti che una piccola, costante ebbrezza possa risultare benefica per la nostra percezione del mondo aiutandoci a vivere con maggior leggerezza e distanza dai problemi (sarà…). Martin e i suoi amici si attengono scrupolosamente alla dieta alcolica bevendo tutti i giorni ma, va da sé, che com’è facilmente prevedibile le cose non andranno proprio in quell’unica direzione prospettata dalla spericolata (e pericolosa) teoria.
Inno alla leggerezza e al “politicamente scorretto” il film di Vinterberg è nel complesso tutt’altro che superficiale e offre numerosi spunti di riflessione sul senso della vita, sul significato e il valore delle regole e delle relazioni umane. Da vedere.