L’odissea di Stefano Galiasso, prigioniero di guerra su tre fronti

Morto nel 2007 a 95 anni, riceverà in Prefettura la Medaglia d’onore alla memoria

Stefano Galiasso

Riceverà la Medaglia d’onore alla memoria in quanto ex internato militare (Imi) in Germania il centallese Stefano Galiasso, classe 1912, morto nel 2007 a 95 anni. Per lui, il 2 giugno in Prefettura a Cuneo, la ritirerà il nipote Alessandro Marengo. La Medaglia d’onore, a firma del presidente della Repubblica, riconosce i patimenti subiti negli anni della prigionia in Germania, la fame, il freddo, le percosse: un percorso purtroppo comune a tanti militari italiani che rifiutarono di collaborare con la Wehrmacht o la Repubblica sociale italiana. Dalle ricerche del nipote Alessandro, che da sei anni sta meticolosamente ricostruendo tutte le tappe del cammino del nonno sui fronti della Seconda guerra mondiale, la storia di Stefano Galiasso, tuttavia, assume contorni ancora più drammatici: quelli una vera e propria odissea, una peregrinazione infinita che lo tenne 6 anni lontano da casa e che lo costrinse - dai 20 ai 34 anni - a servire la patria belligerante con la divisa militare.

La storia di Stefano Gialiasso su "la Fedeltà" di mercoledì 26 maggio