Cussanio, chiuso il mese del cinquecentenario

Nella serata del 31 maggio si è svolta la celebrazione sul piazzale di fronte al santuario

Cussanio chiusura mese mariano0

Un cielo nitido ha fatto nuovamente da cornice l'ultimo giorno del mese di maggio, il 31, sul sagrato del Santuario di Cussanio, durante la celebrazione conclusiva per la ricorrenza del cinquecentenario delle apparizioni della Madonna. Così nitido come lo è stato solo l'8 maggio, giorno della prima apparizione, in cui è stato detto, dandone lettura, che la diocesi ricorda la memoria di Maria, venerandola come “Madre della Divina Provvidenza”.
Dunque una serata bellissima, accompagnata dalla solennità dei canti liturgici, che ha “salutato” la fine di questo “mese particolarissimo” di cui il vescovo, Piero Delbosco, ha ricordato i momenti più importanti durante l'omelia. Oltre quello della giù citata apparizione dell'8 maggio, c'è stato anche “il grande evento di Chiesa, la sera dell'11 maggio, con quasi tutti i vescovi del Piemonte presenti”. I quali hanno poi espresso a monsignor Delbosco, incontrandolo a Roma la settimana scorsa, tutta la loro soddisfazione e gratitudine per la gioia di quell'incontro.
Il vescovo di Fossano ha ancora messo in evidenza “le grandi cose che continua a fare il Signore per la sua Chiesa”, raccontando come “molte persone si siano avvicinate alla confessione “, proprio durante questo speciale tempo mariano. Perciò ha affidato la diocesi tutta a Maria, “perché ammorbidisca le nostre durezze, e perchè possiamo accogliere il contributo di tutti” nel cammino diocesano, “anche da chi la pensa diversamente da noi”.
Inoltre il “grazie”, all'inizio dell'eucarestia, “per aver dato compimento a queste celebrazioni”, era stato posto anche dal rettore del santuario, don Pierangelo Chiaramello, rivolgendolo “ai sacerdoti, ai diaconi, al Vescovo, al Sindaco della città, al senatore Bergesio e a tutti i convenuti” (in presenza e on line sul sito della diocesi), con l'augurio che, sotto lo sguardo di Maria, “ognuno di noi possa costruire davvero una vita felice”.