Migranti: oltre 80 milioni di persone in fuga nel 2020

Più di due terzi provengono da cinque paesi; 4 su 10 sono minori - Il 20 giugno la Giornata mondiale del rifugiato

Giornata Mondiale Rifugiato

Nonostante la pandemia, nel 2020 il numero di persone in fuga da guerre, violenze, persecuzioni e violazioni dei diritti umani è salito a quasi 82,4 milioni, secondo l’ultimo rapporto annuale Global trends dell’Unhcr, l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati, presentato in occasione della Giornata mondiale del rifugiato che ricorre il 20 giugno. Si tratta di un aumento del 4% rispetto alla cifra record di 79,5 milioni di persone in fuga toccata alla fine del 2019.
“Dietro ogni numero c’è una persona costretta a lasciare la propria casa e una storia di fuga, di espropriazione e sofferenza. Meritano la nostra attenzione e il nostro sostegno non solo con gli aiuti umanitari, ma con soluzioni alla loro situazione”, ha detto l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati, Filippo Grandi, sottolineando la necessità di “una volontà politica assai più decisa per affrontare, in primo luogo, i conflitti e le persecuzioni che costringono le persone a fuggire”. “Per trovare soluzioni adeguate – ha affermato – occorre che i leader globali e le persone influenti mettano da parte le loro differenze, pongano fine a un approccio egoistico alla politica e si concentrino piuttosto sulla prevenzione e sulla risoluzione dei conflitti e sul rispetto dei diritti umani”.

Il 42% di chi fugge sono minori
Le ragazze ed i ragazzi sotto i 18 anni rappresentano il 42% di tutte le persone costrette alla fuga nel mondo. Secondo le nuove stime quasi un milione di bambini sono nati rifugiati tra il 2018 e il 2020. Molti di loro potrebbero rimanere rifugiati ancora per molti anni. “La tragedia di così tanti bambini che nascono in esilio dovrebbe essere una ragione sufficiente per adoperarsi molto di più per prevenire e porre fine ai conflitti e alla violenza”, ha commentato Grandi.

1% popolazione mondiale in fuga, i due terzi da 5 Paesi
Oggi, l’1% della popolazione mondiale è in fuga e ci sono il doppio delle persone costrette ad abbandonare le proprie case rispetto al 2011, quando il totale era poco meno di 40 milioni. Il 2020 è il nono anno di aumento ininterrotto dei movimenti forzati nel mondo. Più di due terzi di tutte le persone che sono fuggite all’estero provengono da soli 5 Paesi: Siria (6,7 milioni), Venezuela (4,0 milioni), Afghanistan (2,6 milioni), Sud Sudan (2,2 milioni) e Myanmar (1,1 milioni).

9 rifugiati su 10 accolti da Paesi a basso e medio reddito
La stragrande maggioranza dei rifugiati del mondo – quasi 9 rifugiati su 10 (86%) – sono ospitati da Paesi vicini alle aree di crisi e da Paesi a basso e medio reddito. I Paesi meno sviluppati hanno dato asilo al 27% del totale. Per il settimo anno consecutivo, la Turchia ha ospitato il numero più alto di rifugiati a livello mondiale (3,7 milioni di rifugiati), seguita da Colombia (1,7 milioni, compresi i venezuelani fuggiti all’estero), Pakistan (1,4 milioni), Uganda (1,4 milioni) e Germania (1,2 milioni). Le domande di asilo in attesa a livello globale sono rimaste ai livelli del 2019 (4,1 milioni), ma gli Stati e l’Unhcr hanno registrato collettivamente circa 1,3 milioni di domande di asilo individuali, un milione in meno rispetto al 2019 (43% in meno).

(fonte Sir)