Green Pass per bar e ristoranti, ma solo al chiuso e al tavolo

Cambiano i parametri per l'ingresso zona gialla: la soglia viene fissata al 10% per le terapie intensive e al 15% per le ospedalizzazioni - Draghi: "L’appello a non vaccinarsi è un appello a morire"

Digital COVID Certificate Green Pass

Dal 6 agosto il Green pass sarà obbligatorio per accedere ai tavoli al chiuso di bar e ristoranti, ma non sarà necessario per consumare al bancone, anche se al chiuso. Inoltre, sarà necessario per l’accesso a spettacoli all’aperto, piscine, palestre, fiere, congressi, centri termali, concorsi, teatri e cinema, musei, stadi, palazzetti per eventi sportivi o concerti... Restano chiuse le discoteche, anche in zona bianca. L'obbligo del certificato scatta per tutti i cittadini dai 12 anni in su. Per ottenere il Green pass serve almeno una dose di vaccino, in alternativa un tampone negativo nelle 48 ore precedenti o essere guarito dal Covid-19 nei sei mesi precedenti.
È quanto illustrato stasera (giovedì 22 luglio) in conferenza stampa dal ministro della salute Roberto Speranza, dopo il Consiglio dei ministri che ha varato il nuovo decreto legge anti-Covid.  Che a conclusione del breve intervento ha lanciato un forte invito agli italiani: "Vaccinarsi, vaccinarsi, vaccinarsi!".

Cambiano, inoltre, i parametri per la zona gialla: la soglia viene fissata al 10% per le terapie intensive e al 15% per le ospedalizzazioni. Per la zona arancione terapie intensive al 20% e al 30% per le aree mediche, per la zona rossa rispettivamente al 30 e al 40%. Dunque, non conterà più l’incidenza (cioè il numero di contagi per settimana), ma il tasso di occupazione dei reparti ospedalieri.
Infine, lo stato d’emergenza per il Covid dovrebbe essere prorogato fino al 31 dicembre 2021.

“Il Green pass non è un arbitrio ma una condizione per tenere aperte le attività economiche”. Così ha detto il premier Mario Draghi in conferenza stampa. “Invito tutti gli italiani a vaccinarsi e a farlo subito per proteggere se stessi e le famiglie”.

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“L’economia va bene, si sta riprendendo e l’Italia cresce a un ritmo anche superiore a quello di altri Paesi europei”. Ma “la variante Delta - avverte il premier - è minacciosa e in alcuni paesi vediamo un andamento dei contagi superiore”. “Abbiamo imparato che senza reagire subito quello che accade in altri paesi si ripresenta da noi un tempo piuttosto rapido”, aggiunge. “Perché questo continui a essere un momento favorevole bisogna agire sul fronte del Covid-19”.
Interpellato dalla domanda di un giornalista sulla posizione del leader leghista, Matteo Salvini, sulla vaccinazione, Draghi ha risposto perentorio: "L'appello a non vaccinarsi è un appello a morire, non ti vaccini ti ammali e muori. Oppure non ti vaccini, contagi e lui o lei muore. Senza vaccinazioni si deve chiudere di nuovo tutto".

Dal decreto sono rimaste fuori tre questioni delicate: trasporti, scuola e lavoro. “A noi il decreto di oggi è parso già troppo complicato - h detto il ministro Speranza -. Sono rimaste fuori tre aree: scuola, trasporti e lavoro. Questi temi verranno affrontati probabilmente già dalla settimana prossima, richiedono altre misure e provvedimenti specifici che sono particolarmente complessi”.