“Così la manutenzione dei fiumi è più facile”

La Regione Piemonte ha snellito il meccanismo burocratico per la pulizia dei corsi d'acqua: le aziende private possono "candidarsi"

Un nuovo meccanismo burocratico che consente di intervenire più rapidamente per la pulizia dei corsi d'acqua, "affidando direttamente ai privati le operazioni di asportazione del materiale litoide dai fiume e torrenti". Lo ha introdotto la Regione Piemonte, che cerca così di far fronte a un problema che viene denunciato da tempo e che si manifesta soprattutto nei periodi di piogge intense, quando l'assenza di un'adeguata manutenzione viene spesso indicata come corresponsabile - insieme ai cambiamenti climatici - di inondazioni.

"Un tempo per pulire l’alveo di un fiume erano necessarie una o più gare e lunghi passaggi burocratici tra Regione e Comuni - spiega l’assessore alla Difesa del suolo della Regione, Marco Gabusi -. Da oggi cambia tutto: abbiamo individuato un sistema semplice ed efficace per tagliare i passaggi e favorire gli interventi più urgenti. Attraverso i propri tecnici territoriali la Regione Piemonte e l’Agenzia interregionale del fiume Po Aipo hanno infatti definito quali sono i tratti di corsi d’acqua per i quali si riscontra un’urgente necessità di asportazione di materiale litoide per la salvaguardia della pubblica incolumità. Una volta definiti gli interventi prioritari, indicando anche la stima del quantitativo di materiale da asportare, la Regione ha dato la possibilità di aprire direttamente le manifestazioni di interesse da parte dei soggetti privati per la redazione e la realizzazione dei progetti di intervento, a seguito delle quali saranno rilasciate direttamente le concessioni necessarie per l'esecuzione dei progetti". Alle imprese interessate all’asportazione del materiale basterà compilare un modulo di manifestazione di interesse e inoltrarlo alle autorità idrauliche di riferimento (i Settori tecnici regionali delle diverse province o gli Uffici operativi di Aipo). "Dopo decenni in cui i Comuni lamentano, giustamente, difficoltà di carattere soprattutto burocratico nella manutenzione dei fiumi - prosegue Gabusi -, siamo finalmente riusciti a innescare un meccanismo che snellisce l’iter in maniera decisa. Ringrazio i tecnici regionali e di Aipo per la puntualità e la rapidità con cui hanno eseguito la ricognizione insieme ai colleghi dei Comuni su un territorio ampissimo. Un ringraziamento va anche ad Ance, che ha condiviso con noi le necessità delle imprese, che da tempo invocano modalità più semplici e rapide".

Sul territorio regionale sono stati individuati 125 tratti di fiume in cui è necessario intervenire per un totale di circa 900 mila metri cubi di materiale da asportare; 31 si trovano nel Cuneese. Il bando è disponibile qui.