Cervere, cambio di gestione alla Casa di riposo Serena

Dal 1° agosto Itaco passa il testimone alla Gesac di Cuneo

Dal 1° agosto cambia la gestione della Casa di riposo Serena. La cooperativa Itaco passa il testimone al Consorzio Socilacoop di Asti che raggruppa le cooperative Itaca, Opera e Gesac: sarà quest’ultima ad avere la gestione diretta e totale della Casa di riposo.
La Gesac, acronimo di Gestione servizi Acli Cuneo, è una realtà nata nel 1990 come impresa dell’Acli per la gestione dei servizi di ristorazione (mense aziendali e scolastiche) che a partire dal 2000 si è specializzata anche nelle case di riposo (gestione cucine, pulizie e servizi di cura della persona). Attualmente sono una dozzina le Case di riposo nel Cuneese e Fossanese dove è presente.
Cosa cambierà per Casa Serena, realtà molto sentita dai cerveresi? Lo chiediamo a Paolo Tallone direttore della Gesac, nonché presidente di Confcooperative. “La nostra è una realtà ancorata al territorio ed è con questo spirito che entriamo nella Casa di riposo di Cervere. Il primo incontro lo abbiamo avuto con l’associazione di volontariato ‘Solidali per Cervere’, una realtà molto attiva con cui intendiamo collaborare. Vogliamo tessere relazioni con le scuole e tutto il territorio perché la struttura venga restituita al paese e con esso interagisca. Da un primo sondaggio abbiamo percepito che questa residenza per anziani non solo è molto sentita dalla comunità cerverese, ma era stata fortemente voluta dagli stessi abitanti”.
Attenzione e apertura al territorio caratterizzeranno la nuova gestione di Casa Serena, struttura che può ospitare fino a 30 ospiti (11 Rsa non autosufficienti e 19 Ra, parzialmente autosufficienti). Il direttore Tallone dichiara che sarà confermato il personale interessato a restare aggiungendo che “la nostra politica è anche quella di assumere a valorizzare il personale svantaggiato”. Attualmente lavorano una decina di Oss, quattro addetti alla cucina, due alle pulizie, l’animatrice e tre infermieri. Sono in corso consulenze con la psicologa, il direttore, il fisioterapista.
“Assumiamo l’incarico con tanto entusiasmo - conclude il direttore -. Le idee e la voglia di apportare novità ci sono”.
“La residenza per anziani di Cervere è espressione dalla volontà amministrativa e di tanti volontari che hanno messo anima e corpo per vederla nascere e man mano crescere - dice il sindaco Corrado Marchisio -, un luogo dove gli anziani devono vivere e essere assistiti come fossero in famiglia con i propri cari. Riguardo questo aspetto devo dire che il servizio non è mai venuto meno, anche e soprattutto grazie alla cura del personale impiegato in struttura. Ma nel tempo le regole inerenti la gestione dell’anziano sono state modificate e molte delle peculiarità iniziali poco alla volta sono venute meno, il mondo del volontariato man mano è stato messo sempre più in disparte e di conseguenza i presupposti con i quali la struttura è nata si sono affievoliti. Ora siamo giunti al termine di un appalto, portato avanti bene ma con innegabili difficoltà legate al numero di persone residenti in struttura. Dal 1° di agosto mi auguro si possa voltare pagina. Si apre una nuova prospettiva che vuole andare nella direzione di un riavvicinamento con il mondo del volontariato, una nuova gestione volenterosa di investire importanti risorse economiche che ci auguriamo tutti possa portare anche a Cervere condivisione, qualità, professionalità e competenza dimostrate già in altre gestioni”.