Sant’Albano, il giudice rinvia al 1° ottobre la causa tra Comune e sindacati

Riguarda la mancata contrattazione per indennità di servizio

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Il giudice ha concesso ancora un rinvio al Comune di Sant’Albano affinché trovi un accordo con i sindacati nella vertenza che riguarda le indennità di alcuni dipendenti del Comune.
La prossima convocazione è per venerdì 1° ottobre. Se non ci saranno proposte il giudice esprimerà il suo giudizio finale.
Partiamo dai fatti. Nel 2020 alcuni dipendenti del Comune di Sant’Albano si sono rivolti alla Cgil perché non erano state riconosciute loro alcune indennità. A scatenare questa situazione l’individuazione da parte dell’Amministrazione comunale di un nuovo responsabile a cui andava riconosciuta una indennità. Considerato che la legge prevede un tetto massimo per la spesa complessiva dei dipendenti, l’Amministrazione per coprire la nuova indennità nel 2019 e 2020 ha bloccato quella prevista per gli altri dipendenti senza concordare la scelta con una contrattazione sindacale.
La Cgil - dopo aver cercato un accordo con il Comune - ha deciso di avviare un’azione legale per la mancata contrattazione decentrata sul salario accessorio dei dipendenti del Comune (art. 28 dello Statuto dei lavoratori) approdata in Tribunale il 6 luglio. In quella sede il giudice aveva invitato le parti a trovare una soluzione concordata che si è conclusa nel nulla di fatto. Martedì 7 settembre le parti si sono ripresentate davanti al giudice che ha deciso di concedere un’ulteriore opportunità di riconciliazione.
“Come ho già detto l’Amministrazione comunale sul bilancio 2019/2020 ha le mani legate - dice il sindaco Giorgio Bozzano -, altrimenti potrebbe intervenire la Corte dei conti e denunciarci. In queste settimane siamo riusciti a recuperare una certa cifra, tenendo conto purtroppo anche della morte prematura di Massimo, il nostro geometra, e del trasferimento della nostra ragioniera. Cifra che mettiamo a disposizione per assolvere all’inadempienza che c’è stata nei confronti di alcuni dipendenti per non aver rispettato il contratto. Il giudice ci condannerà per condotta antisindacale e valuterà la nostra proposta. Noi non possiamo fare altro che attenerci alle sue disposizioni, ma ribadisco: di nostra iniziativa non metteremo mai mano ai bilanci già approvati”. “Il Comune si è impegnato a trovare una soluzione avvalendosi di consulenti - dice Gaspare Palermo della segreteria provinciale Cgil -. Il nostro ruolo è di tutelare i lavoratori e verificare che sia rispettato il contratto. Auspichiamo che, come suggerito dal giudice, si arrivi a una composizione della causa”.