“Aiutocasa”, un bando da 80 mila euro per inquilini morosi a causa del Covid

Una nuova misura a sostegno delle famiglie fossanesi in difficoltà. Domande entro il 30 novembre. Prosegue intanto l'erogazione dei buoni spesa, a cui si aggiungono altri 23 mila euro

Fossano veduta panoramica

Verrà destinata alle famiglie in difficoltà con il pagamento dell’affitto e con la spesa quotidiana la nuova erogazione da 103 mila euro che lo Stato ha assegnato al Comune di Fossano. Con delibera del 9 settembre, l’Amministrazione Tallone ha deciso, infatti, di utilizzarne 80 mila per il bando “Aiutocasa” e 23 mila per la solidarietà alimentare.

“Aiutocasa” è misura che si sostituisce, con una dotazione economica maggiore, al fondo anti-sfratti della Fondazione Crc, che quest’anno non verrà più rifinanziato. Analoga la modalità di erogazione, che verrà assegnata ai proprietari, una volta ottenuto “il loro assenso a utilizzare la somma a beneficio dell’inquilino e a non intraprendere procedure di sfratto per almeno dodici mesi”. La domanda dovrà però essere presentata dagli affittuari, “in situazione di temporanea difficoltà economica, con morosità certificata”.

“Il bando - spiega l’assessore al Sociale Ivana Tolardo - è una forma di aiuto concreto per le famiglie in difficoltà per cause dovute alla pandemia. Sono tante, lo vediamo dal numero di cittadini che ogni giorno passano in Municipio per chiedere una casa o un aiuto economico per pagare l’affitto. Molti hanno perso il lavoro o, facendo meno ore, hanno avuto una decurtazione dello stipendio”.

Le domande vanno presentate all’Ufficio Protocollo del Comune entro il 30 novembre, dal lunedì al venerdì, orario 9-12, e il giovedì anche il pomeriggio dalle 14,30 alle 16,30. I moduli sono scaricabili dal sito internet (www.comune.fossano.cn.it) o ritirabili in forma cartacea all’Ufficio Casa.

Quanto ai buoni spesa, è tuttora in corso l’erogazione della quarta tranche da 150 mila euro (che salirà a 173 mila). Le domande vengono esaminate da una Commissione che valuta se ammetterle o meno. Le prime tre tranches, dallo scoppio della pandemia, erano state di 128 mila euro (due volte) e 15 mila euro. In quest’ultimo caso, le risorse erano messe a disposizione direttamente dal Comune e riservate ad over 65 e disabili.

Articolo completo su "la Fedeltà" di mercoledì 22 settembre