Perché l’8 marzo non cada una sola volta l’anno

La pagina Facebook del Museo Mallé di Dronero ricorda le donne della valle Maira e di Granda ogni 8 del mese

Mulatero Occelli Museo Malle Dronero 06 10

Potrebbe definirsi “archeologia antropologica al femminile” quella che la pagina Facebook del Museo Mallé propone ogni mese a partire dal marzo scorso e in cui vengono pubblicati profili di donne che, nel loro vissuto, si sono distinte in pensieri e azioni. La finalità è quella di rilanciare la figura femminile radicalizzandola al territorio, alla valle Maira nello specifico allargando il raggio d’azione alla provincia di Cuneo. Sì perché “Ogni 8 del mese un 8 marzo”, così è stata battezzata l’iniziativa ideata durante il lockdown da Ivana Mulatero, curatrice del museo Mallé, in collaborazione con Daniela Occelli, insegnante e archivista storica, ha rivitalizzato l’interesse del contenitore sebbene a distanza.“Un progetto social - sostiene Ivana Mulatero - con un fine pedagogico in grado di raggiungere in modo capillare i droneresi per renderli più partecipi alla vita sociale e culturale della loro città coinvolgendoli nella stesura dei profili, ma allo stesso modo un’attenzione verso i fruitori esterni non per forza professionisti, appassionati o addetti ai lavori, ma famiglie e persone che amano conoscere e approfondire determinate tematiche”. Da marzo 2021 ad oggi sono state proposte diciassette schede; a fine marzo 2022 si arriverà verosimilmente a una trentina. Figure sempiterne e compresenti in un flusso costante quale elemento di confronto attuale. Tra di esse anche alcune fossanesi: Camilla Bonardi (nell’uscita dell’8 ottobre), la centallese Maria Isoardo (in quella dell’8 giugno) e altre nei mesi a venire. “Perché l’8 marzo non sia una semplice ricorrenza - afferma Daniela Occelli - ma lo spunto per celebrare le donne del territorio che, nel loro ordinario, hanno fatto qualcosa di straordinario. Donne la cui eroicità si è tradotta nel quotidiano con un senso etico e sociale che rappresenta un valore da rimarcare e che, per le nuove generazioni, può diventare un modello da seguire ed emulare”. L’intento di dare rilievo alla figura femminile ha preso corpo, grazie a recenti e interessanti proposte culturali del museo, dal fatto che la collezione artistica Luigi Mallé (1920/1979, storico dell’arte, docente e direttore dei musei civici di Torino che, per evitare la dispersione del patrimonio e della memoria, con profonda fiducia nelle istituzioni legò al Comune di Dronero le raccolte d’arte tra tardo Cinquecento e Novecento contenute nelle case di Dronero e Torino affinché venisse istituita una sede espositiva nata nel 1995) non contempla opere d’arte firmate da donne. “A marzo 2022 - precisa Mulatero - a conclusione del primo anno di questo progetto che si spera possa proseguire, si immagina di fissare su carta il lavoro grazie alla stampa di un’agenda sociale che alla scansione temporale intercali i vari profili. La proposta è stata accolta con grande favore da Espaci Occitan, ente gestore del museo”. Vi invitiamo pertanto a visitare la pagina www.facebook.com/museomalle/ per scoprirne il contenuto e il sito www.museomalle.org