È morto Luigi Ambrogio, 93 anni, fondatore della omonima carrozzeria industriale

Ambrogio Luigi

Lasciata l’agricoltura aveva sperimentato la fabbrica, ma problemi di salute dovuti alle esalazioni delle lavorazioni lo convinsero a cercare un’altra soluzione. Con coraggio, a 50 anni decise di mettere su un’azienda metalmeccanica, lavorando per conto terzi e realizzando serramenti. Il figlio più grande, diciottenne, entrò in società con il padre e l’anno successivo entrò in società anche il secondogenito, appena quattordicenne. Un segno di apertura e di lungimiranza, non scontato in una società che non ha ancora imparato a gestire con serenità i passaggi di testimone.

Negli anni le dimensioni dell’azienda hanno imposto il trasferimento da Centallo a Cuneo e l’attività è cambiata, trasformandosi in carrozzeria industriale. La Ambrogio srl ora si occupa di allestimenti di carrozzerie per veicoli industriali ed è specializzata nella costruzione di cassoni ribaltabili e fissi. Recentemente l’azienda si è sdoppiata: uno stabilimento, a Cuneo, è seguito dal figlio maggiore, Aurelio mentre quello di Beinette da Maurilio.

Uomo moderno, attivo e dinamico, volle occuparsi personalmente della moglie Teresina nel  periodo della sua malattia; in quegli anni imparò a cucinare; raccontava con orgoglio di come avesse appreso i segreti della cucina.

La salma è stata composta nella camera mortuaria della residenza per anziani Sant’Anna Casa Sordella (via Orfanotrofio) dove ha trascorso gli ultimi mesi di vita. I funerali si svolgono giovedì 21 ottobre alle 16 nella chiesa parrocchiale di Centallo; il rosario mercoledì 20 ottobre sempre nella parrocchiale di Centallo.