La Casa di accoglienza Caritas ha aperto le porte alle telecamere Rai

Esempio concreto di una Chiesa già in cammino

Caritas Fossano A Sua Immagine Sinodo04 Copia

In scena: casa, riscatto, lavoro e accompagnamento. Nella puntata di domenica 10 ottobre, il programma televisivo “A Sua immagine”, messo in onda dalla Rai, ha fatto tappa a Fossano scoprendo la casa di accoglienza Caritas in via Matteotti che, da tempo, fa di questi temi il proprio pane quotidiano. “Mentre Papa Francesco apre il sinodo, scopriamo alcuni esempi concreti di una Chiesa cattolica già in cammino - introduce Lorena Bianchetti, conduttrice della trasmissione - e vediamo come, nella dimensione della povertà e dell’indigenza, l’ascolto e l’accoglienza risultino strumenti fondamentali per poter vivere in un orizzonte di senso”. Si apre così il sipario su uno spazio abitativo dove le famiglie possono incontrarsi e viversi, senza la precarietà del non avere una casa.
Una casa dolce e solidale, in cui si può riprendere fiato e ricominciare una vita. Una realtà che dal 2015 lavora per l’autonomia e l’integrazione di nuclei famigliari fragili, attraverso percorsi di accoglienza provvisori, funzionali all’autonomia, e corsi mirati all’inserimento lavorativo, organizzati in coordinamento con i servizi del territorio. 
“Questa struttura è stata data in comodato d’uso da un cittadino privato alla Caritas di Fossano - racconta nel servizio Gabriella Tortone, responsabile del Centro di ascolto - e contiene sette alloggi in cui vengono ospitate famiglie italiane o straniere in difficoltà. L’ingresso nell’abitazione dipende da una sorta di patto, in virtù del quale le famiglie, in cambio dell’accoglienza, accettano di essere accompagnate dai volontari nella ricerca del lavoro e nella gestione del bilancio familiare. L’obiettivo, infatti, è il raggiungimento dell’autosostentamento”.
Seguono alcune testimonianze di donne e uomini alloggiati, storie difficili a lieto fine, esempi di tenacia e determinazione. “Nel 2014 ho avuto un incidente. Avevo bisogno di aiuto e mi sono rivolta alla Caritas di Fossano. Loro mi hanno ascoltata, mi hanno dato una casa e un lavoro. Nei due anni successivi mi sono rialzata, ho trovato un nuovo impiego e sono riuscita ad andare a vivere per conto mio. Oggi sono autonoma”. “Quando mia moglie era in attesa avevo perso il lavoro. Non avevamo alcuna entrata e un bambino era in arrivo. La Caritas ci ha aiutati e, nel tempo trascorso in questa casa, siamo riusciti a trovare un lavoro. Finalmente riusciamo a provvedere da soli alle nostre spese”. “Io e la mia famiglia eravamo in un momento di profonda difficoltà. Un giorno, ho incontrato una persona che lavora nella Caritas fossanese. È stato provvidenziale: adesso siamo in una casa, con un lavoro e stiamo bene”.
Quello della Caritas fossanese è uno straordinario progetto di riscatto, valorizzato, non a caso, dalla rete televisiva pubblica come esempio virtuoso di una Chiesa sinodale che riparte dal basso, dalla gente, per servire il territorio e il prossimo con autenticità.
Elisabetta Miraglio