La parrocchia alla ricerca di una nuova identità, dopo lo tsunami della pandemia

Assemblea Sinodale, si è svolta la seconda sessione di lavori nella chiesa di Sant'Antonio a Fossano

Sinodo Assemblea Seconda Sessione

Proseguono i lavori dell’Assemblea sinodale. Nella seconda sessione è stato affrontato il tema della parrocchia (le note che seguono sono una rielaborazione di quanto pubblicato sul sito web dedicato al Sinodo). Dai contributi giunti alla segreteria del Sinodo (e sintetizzati in 12 proposizioni presentate online il 15 ottobre) emerge una “conferma chiara dell’importanza delle parrocchie e della loro presenza sul territorio. Si nota però un’evidente stanchezza e molteplici difficoltà che la pandemia ha semplicemente fatto esplodere. Si sente la necessità di cambiamento, di leggerezza, di nuovo dinamismo”, anche se la direzione da prendere non è ancora chiara. “Rispetto al passato le parrocchie sono più deboli, da sole faticano, è necessario quindi che facciano rete tra di loro in quelle che sono, o possono diventare, le Unità pastorali - si legge nella sintesi curata dalla segreteria -. In questo senso le parrocchie sono chiamate a ritessere un contesto culturale che aiuti la gente ad abitare cristianamente il territorio, a investire molto sulle nuove generazioni, soprattutto i giovani (dai 15 ai 30 anni), a curare liturgie di qualità, a vivere la trasparenza nelle decisioni, negli incarichi, nei ruoli, nella gestione dei beni.

Sui temi presentati, si è sviluppato il confronto nella seconda serata in presenza, nella chiesa di sant’Antonio a Fossano, venerdì 22 ottobre. Numerosi gli interventi. “La preoccupazione di tanti, anche attraverso interventi scritti giunti alla segreteria, è stata di tenere aperto l’orizzonte della testimonianza che la parrocchia sviluppa sul territorio, come segno dell’apertura verso tutti, senza esclusioni (compreso il livello ecumenico e interreligioso), tenendo presente però che oramai la parrocchia non è più la sola realtà ecclesiale in cui si vive e matura la fede. La situazione infatti è legata alla crescita del fenomeno di ‘migrazione’ dei fedeli tra le diverse comunità e realtà. Il criterio di appartenenza non è più solo il territorio, ma la possibilità di organizzare il proprio tempo disponibile nell’intreccio dei molteplici impegni. Inoltre, è emersa l’indicazione della possibilità di attivare forme diversificate di parrocchie che si specializzino sul territorio (dell’Unità pastorale o della Zona), offrendo così un servizio di qualità a tutte le comunità presenti. Molto sottolineato un nuovo e forte investimento sui giovani (15-30 anni) e sulla formazione di animatori e operatori pastorali in genere”.

Sinodo Assemblea Seconda Sessione - don Piero Ricciardi

Alla Segreteria del Sinodo spetta ora rielaborare quanto emerso e proporre una ri-scrittura delle proposizioni discusse. Nella data del 12 novembre, in occasione della terza sessione, che sarà dedicata al tema della fede, la nuova formulazione verrà sottoposta a votazione. Nel frattempo, l’assemblea sinodale ha votato le proposizioni definitive sul tema dei cambiamenti, riscritte dopo la prima sessione di lavori. “La votazione delle singole proposizioni, che ha registrato alcune astensioni e alcuni voti contrari - scrive ancora la segreteria -, ha visto globalmente una grande maggioranza approvare tutte le proposizioni”.