Napoleone e Bene Vagienna

Palazzo dei Nobili ha ospitato studiosi italiani e francesi per un convegno sul generale francese

A Bene Vagienna si è svolto un convegno su Napoleone

Il 1821 fu un anno decisivo, sia per i tentativi di insurrezione noti appunto come i moti del 1820-1821, sia perché morì Napoleone. A due secoli di distanza, alla doppia ricorrenza gli “Amici di Bene”, associazione culturale di Bene Vagienna, hanno dedicato una mattinata. Studiosi italiani e francesi hanno parlato al pubblico che, nella mattinata dello scorso 23 ottobre, ha raggiunto palazzo dei Nobili per partecipare a quello che davvero è stato un convegno internazionale com'era stato annunciato, o almeno bilingue.

Bene Vagienna non ha avuto soltanto il merito di ospitare l’evento: Angelo Scordo, uno dei relatori, ha descritto lo stemma degli Oreglia, storica famiglia del luogo, come “un esempio di araldica napoleonica a Bene”. L’altra città piemontese, peraltro a non molti chilometri da Bene Vagienna, che è stata protagonista del convegno per il suo legame con Napoleone è ovviamente Cherasco: qui nel 1796 fu firmato l’armistizio che mise fine alle ostilità tra la Repubblica francese e il Regno di Sardegna. In una prospettiva più ampia, l’obiettivo del convegno - coordinato dal Centro studi piemontese e dall’associazione Vivant con la regia degli “Amici di Bene” - era appunto descrivere “Napoleone e il Piemonte” tra “gusti, eredità, cospirazioni, miti e realtà”.

Su "la Fedeltà" in edicola a partire da mercoledì 27 ottobre, i nuovi appuntamenti culturali con gli "Amici di Bene"