Condominio solidale, alloggi condivisi, badante di quartiere… le nuove frontiere delle politiche sociali

Incontro a Cussanio sul tema della prossimità

Cosa significa farsi prossimo oggi? Come possiamo declinare la parabola del Buon samaritano nella società attuale? Quali sfide ci pongono oggi le Politiche sociali e le relazioni di aiuto? Se n’è parlato venerdì scorso 29 ottobre a Cussanio in un incontro promosso dalla Caritas e dalla diocesi di Fossano, dalla Comunità Papa Giovanni XXIII e dalla cooperativa sociale Il Ramo.

Don Pierangelo Chiaramello, vicario della diocesi, ha introdotto la serata riprendendo la parabola del Buon Samaritano con una lettura originale: “Il buon samaritano è Gesù, noi siamo l’albergatore. Il Signore ci affida il nostro prossimo così come il Samaritano, dopo aver curato le ferite del malcapitato, lo ha affidato all’albergatore e ci dà gli strumenti necessari perché noi possiamo prendercene cura”.

Maurizio Bergia (Comunità papa Giovanni e coop. Il ramo) ha raccontato l’esperienza del Condominio sociale della Divina Provvidenza - che gestisce insieme alla moglie Giovanna - come forma innovativa di accompagnamento.

nel condominio risiedono persone che faticano a vivere da sole; in certi casi sarebbero costrette a ricorrere al ricovero in struttura; con un piccolo accompagnamento riescono invece a riprendere in mano la loro vita. La casa famiglia offre questo accompagnamento.

"Quanta gente c’è nei condomini che fa da samaritano per i vicini? Molte situazioni di buon vicinato consentono a persone anziane di trascorrere in autonomia gli ultimi anni della loro vita senza dover ricorrere alla struttura. Si tratta di esperienze spontanee che ci dicono di una capacità di relazione che va semplicemente valorizzata e organizzata: penso al portierato di condominio, alle badanti di quartiere, agli educatori per famiglie che hanno bisogno di accompagnamento" - ha detto Beergia. Livio Tesio, già direttore del Consorzio Monviso solidale, ora dirigente regionale nel Settore Programmazione in ambito sociosanitario - ha confermato la necessità che si punti sempre più sul territorio e sulla domiciliarità. E ha portao l'esempio di appartamenti condivisi per anziani con la presenza di giovani che prestano servizi di prossimità in cambio di un canone di affitto scontato.

Il servizio completo su La Fedeltà di mercoledì 3 novembre 2021