“Atletica Roata, un gruppo in crescita”

Intervista a Luca Massimino, 39 anni, presidente dell’Atletica Roata Chiusani dal 2017

Luca Massimino

È ripartita la scorsa domenica la stagione dell’Atletica Roata Chiusani che, ritrovatasi presso il Campo sportivo “Walter Merlo” di Cuneo, ha tracciato un bilancio sull’annata appena conclusa, premiando gli atleti che si sono distinti maggiormente, per poi gettare lo sguardo verso il 2021/22. Con il giovane presidente roatese Luca Massimino, abbiamo fatto il punto verso le nuove avventure.

Massimino, un bilancio sulla scorsa stagione?
È stata un’annata sicuramente migliore del 2019/20, segnato dalla pandemia, ma comunque ancora a singhiozzo. Siamo riusciti a svolgere le attività nella quasi totalità da maggio in poi, mentre prima l’aumento dei contagi ci aveva di nuovo messo a dura prova. Nel complesso, però, non possiamo che essere soddisfatti per i risultati ottenuti e per la crescita del nostro gruppo.
Quali effetti hanno prodotto due anni di pandemia?
Certamente non è stata facile la gestione complessiva, ma, per assurdo, i numeri sono stati più che positivi, tanto che oggi i nostri iscritti (più di 500, ndr) sono più di quelli del 2019. 
I motivi? 
Credo se ne possano individuare almeno tre. In primis, il grandissimo lavoro svolto dai nostri tecnici, che, anche in epoca di lockdown, non hanno fatto perdere la passione ai tesserati, con attività online, corsi su Instagram e videochiamate su WhatsApp. Il secondo aspetto credo sia legato all’elemento principale del nostro sport: il fatto che si pratichi all’aria aperta. Molti genitori hanno visto nell’atletica il modo migliore per consentire ai loro figli di fare sport, senza correre rischi. In ultimo, non va dimenticato, credo ci sia stato anche un effetto Olimpiadi…
Figure come Jacobs e Tamberi, quindi, hanno avuto un impatto anche sulla vostra realtà?
Credo proprio di sì, soprattutto perché rappresentano un esempio per i più giovani. Le loro imprese hanno consentito all’atletica di tornare alla ribalta e di essere di nuovo protagonista in televisione.
Restando in tema di grandi nomi, alla festa sociale avete premiato due “mostri sacri” come Marco Olmo e Franco Arese. Il loro percorso, invece, che cosa rappresenta?
Sono due campioni ai quali aggiungerei anche il nome di Rita Marchisio, co-fondatrice con Beppe Viale della nostra società e grandissima atleta in passato. La loro presenza ha due risvolti: da un lato, rende orgogliosi i giovani di vestire questa maglia; dall’altro, è uno stimolo per gli atleti Master, che sono importantissimi per noi, nel continuare a lavorare per ottenere risultati sempre migliori.
I vostri obiettivi in questa nuova annata?
Continuare a crescere in termini numerici e confermarci a livello sportivo. Nella scorsa stagione, siamo riusciti a portare più di dieci atleti ai Campionati Italiani e contiamo di ripeterci. Abbiamo alcune individualità importanti e già affermate a livello regionale, che speriamo possano togliersi e toglierci altre grandi soddisfazioni. Alessio Romano, uno dei nostri punti di forza, prenderà parte ad una competizione internazionale di corsa in montagna per la categoria Allievi in programma a Saluzzo e speriamo possa stupirci ancora.
c.c.

Il servizio completo su la Fedeltà di mercoledì 27 ottobre 2021.