È Daniele Giovanni Papi il vincitore del Premio Esperienze in Giallo

A Giusi Arimatea il premio “Folle d’Autore” per “Una vita a cottimo”

Premio Folle D'oro. Giuria E Finalisti

È tornato in presenza il segnalibro d’oro, ha riportato la giuria a guardarsi negli occhi e il pubblico, anche se distanziato, a battere le mani agli autori col pensiero a Laura Novellini, amica storica di Esperienze in giallo, presente nell’affettuoso ricordo di tutti i partecipanti.
La giuria si è espressa questa sera, sabato 13 novembre, assegnando il Segnalibro d’Oro, a “Sbirri non poeti” di Daniele Giovanni Papi.
La giuria ha motivato il premio valutando il racconto di Papi: “Una storia avvincente, con sviluppi imprevedibili fino all’ultimo. Nel clima teso e cupo degli anni settanta a Milano, agiscono personaggi dipinti con accuratezza, soprattutto il protagonista, figlio di papà, rivoluzionario a parole per essere accettato dai compagni. Pur nella complessità degli eventi, il racconto procede fluido, evitando inceppamenti e ricostruendo il linguaggio “politico” e i meccanismi mentali di quel periodo”.
Oltre a Papi hanno ricevuto il segnalibro d’argento gli altri tre finalisti: Andrea Martini, con il suo “Clochard”; Elena Vesnaver con “Festina Lente”; e Lucia Cabella con “Il primo omicidio non si scorda mai”. I tre racconti sono inoltre stati pubblicati nel volume “Un sacco giallo” insieme al testo vincitore del premio Folle d’Autore.
Tradizionalmente il secondo weekend di novembre, infatti, è sempre stato anche quello dei premi teatrali della Corte dei Folli.
Quest’anno è stato possibile tornare ad assegnare il premio Nazionale di Drammaturgia Folle d’Autore “Aldo Nicolaj” in presenza a “Una vita a cottimo” di Giusi Arimatea: “una voce forte, credibile e convincente che squarcia un velo su piccole tragedie destinate a restare nell’ombra. Una voce, quasi un borbottio mentale, che rimugina, ripercorrendone i momenti salienti, una vita rimasta tra parentesi. Un monologo sensibile e delicato nel quale ognuno troverà qualcosa in cui, proprio per l’umanità pulsante che dal testo trapela, si riconosce”.
Seconda classificata Federica Cucco con “Orlando” e al terzo posto Maria Nicolosi con “Senza se e senza ma”.

L’articolo completo su La Fedeltà di mercoledì 17 novembre