Esperienze in giallo approda alla 24ª edizione

Sabato 13 si conoscerà il vincitore del Segnalibro d’oro 2021 e sarà consegnato il premio “Folle d’autore Aldo Nicolaj”

Esperienze In Giallo Premiazione Foto Progetto HAR15
Bruno Gambarotta, Margherita Oggero e Pinuccio Bellone (Foto progetto HAR)

Un concorso letterario nato quasi per gioco, approdato alla 24ª edizione con oltre 140 partecipanti provenienti da tutta Italia. Stiamo parlando di Esperienze in giallo la cui premiazione si terrà sabato 13 novembre alle 18 nella chiesa del Gonfalone con la proclamazione, nella rosa dei quattro finalisti, del vincitore e l’assegnazione del segnalibro d’oro. Intanto giovedì 11 novembre si è presentata - in collegamento streaming - “Gialli di classe 2021”, la sezione dedicata ai ragazzi con il nuovo libro dal tema “amicizia e pregiudizi” che racchiude 20 racconti nati dalla fantasia di oltre 400 studenti della quarta Primaria e che restituisce agli investigatori in erba l’impegnativo lavoro fatto con la supervisione dei loro insegnanti.

Esperienze in giallo… gli albori
“Nel lontano 1988 - racconta Enrico Serafini presidente dell’associazione Esperienze in giallo - da un’idea di don Enrico Gattino si era immaginato di creare un evento che potesse motivare le persone alla scrittura e alla lettura. Nacque così il concorso letterario gratuito ‘Prime Esperienze’ titolo che lasciava immaginare che chi si cimentava fosse un principiante o un giovane, che il racconto fosse inedito con l’implicito rimando all’omonima casa editrice fossanese. Il tema scelto era il thriller che di anno in anno sarebbe cambiato. Il successo fu tale che si decise di mantenere il tema ribattezzando il concorso ‘Esperienze in giallo’ che, nelle prime edizioni, prevedeva l’ambientazione in Fossano. Franco Piccinelli fu il primo presidente di giuria, sostenuto dal sindaco Beppe Manfredi che sposò l’idea dalla prima ora”.

Le caratteristiche del concorso letterario e della pubblicazione
La formula del concorso fossanese, uno tra i più apprezzati d’Italia, affinata negli anni, è garanzia di successo non solo per gli autori dei racconti ma per l’organizzazione stessa. Il passaparola, oggi anche attraverso i blog di chi vi partecipa, è indispensabile per pubblicizzare l’evento e farne crescere l’interesse. Il totale anonimato dei giallisti, i cui lavori vengono identificati con un numero e i cui nomi restano segreti fino a poco prima della premiazione, garantisce assoluta imparzialità. “Oltre a permettere agli autori di mettersi in gioco - continua Serafini - e dunque capire se si è portati per la scrittura e, nello specifico, per quel tipo di scrittura, l’iniziativa viene apprezzata perché il momento culminante della premiazione mette i finalisti nella condizione di poter conoscere la giuria, composta da alcuni dei migliori scrittori italiani del genere. L’aspetto conviviale, con la cena di gala, offre loro la possibilità di instaurare un dialogo, confrontandosi e chiedendo utili consigli. Di ritorno sappiamo che per loro è un’esperienza importante e che apprezzano l’accoglienza della nostra Fossano. Chi arriva a pubblicare con case editrici di livello non manca di farcelo sapere e ci ringraziano per averli iniziati”. 
La copertina del libro propone, ogni anno, un dettaglio di Fossano. Per il 2021 si è scelto un particolare nel neonato museo Federico Sacco all’interno dei locali della ex tesoreria di via Roma e il titolo della pubblicazione “Un sacco giallo” lo richiama.

Il lavoro della pre-giuria e della giuria
Alla rosa dei quattro finalisti, da cui la giuria dovrà scegliere il vincitore, si arriva grazie al lavoro di una pre-giuria che, attraverso iterate letture, seleziona i racconti  che saranno pubblicati nel libro presentato e omaggiato il pomeriggio della premiazione. Suspense, dunque, fino all’ultimo come nella migliore delle tradizioni del giallo, con un’aura di mistero sui nomi degli autori svelati dopo un’attenta valutazione da parte della giuria che si riunisce un paio di ore prima.
“Non so quanti scrittori di racconti gialli, che da tutta l’Italia si sfidano a Fossano - afferma il presidente di giuria Alberto Sinigaglia, nonché presidente dell’Ordine dei giornalisti del Piemonte - sappiano che il primo a scriverne uno fu nell’Ottocento Edgar Allan Poe, né quanti sappiano che li nominiamo così dal 1929 quando Arnoldo Mondadori tinse di giallo le copertine dei polizieschi che avrebbero costituito la sua collana più famosa. Dimostrano però di aver letto molto, alimentando la passione e affinando la tecnica. Che si osino ambientazioni e personaggi d’epoca o si affronti l’attualità di problemi sociali, resta intatto il piacere di giocare con il lettore, di forviarlo, ingannarlo fino in fondo, quando scoprirà che l’assassino non è quello che aveva pensato”.

L’edizione 2021
Il pomeriggio della premiazione sarà condotto da Pinuccio Bellone e da Flavio Bauducco. 
Si darà risalto alla sezione ragazzi con “Gialli di classe 2021” e si passerà a premiare i racconti scelti (“Clochard”, “Festina lente”, “Sbirri non poeti” e “Il primo omicidio non si scorda mai”) con lettura,  a cura della Corte dei folli, di un passaggio del testo di ognuno dei quattro e della motivazione relativa al racconto vincitore, a cui seguiranno interviste e foto ricordo.“Per i finalisti - precisa Serafini - è importante aver raggiunto questo traguardo con il loro testo pubblicato, essere presenti alla serata, conoscere l’organizzazione e visitare la città. Tutto ciò ci fa dire che stiamo facendo qualcosa di utile e la cosa ci gratifica”.
Contestualmente, per il sodalizio che da anni lega l’associazione Esperienze alla compagnia teatrale locale, sarà consegnato il “Folle d’autore Aldo Nicolaj” al migliore testo drammaturgico selezionato dalla Corte dei folli, inserito in appendice del libro e di cui verrà letto un estratto.
Curiosità: se del partecipante medio di questo concorso si dovesse fare un identikit si potrebbe dire che è giovane e uomo; nonostante le donne siano molto capaci sono ancora in minoranza. Sarebbe interessante indagarne le cause e, restando in tema, condurre un’attenta indagine.
“Da questa esperienza Fossano ne esce vincente e, per un fine settimana, a giusto titolo, considerata la capitale del giallo italiano. È un’avventura impegnativa e allo stesso modo arricchente per ognuno di noi - conclude Serafini - condotta con lo spirito del gioco, della creatività e del divertimento” il tutto condito da una serietà di fondo che rende il concorso tra i più accreditati dello Stivale.
L’iniziativa è resa possibile grazie a Cassa di risparmio di Fossano, Fondazione Cassa di risparmio di Fossano, Fondazione Crt, Regione Piemonte, Comune di Fossano, la Fedeltà.

Servizio su La Fedeltà di mercoledì 10 novembre.