Ancora acqua nel parcheggio sotterraneo (VIDEO)

Con la pioggia si sono ripresentati i soliti problemi, nonostante il rifacimento completo della piazza

Ancora acqua nel parcheggio sotterraneo e per le scale che danno accesso all’ascensore. Con le piogge di questi giorni nella struttura di piazza Vittorio Veneto si sono nuovamente presentati i problemi di infiltrazioni, problemi che si pensavano risolti con il rifacimento completo della piazza sovrastante (che del parcheggio sotterraneo è la copertura). Evidentemente non è così. Come si può vedere dal video realizzato da La Fedeltà, dalle caditoie all’interno del parcheggio continua a gocciolare acqua che forma grosse pozzanghere. Lo stesso problema all’interno dove in alcuni punti l’acqua cola incessantemente sulle pareti allagando il pianerottolo e le scale.
Intanto il lavoro sulla piazza sta volgendo al termine e gli interventi di impermeabilizzazione sono ormai archiviati (o dovrebbero esserlo). Nei mesi scorsi quando la piazza è stata sventrata e sono stati posizionati i teli di protezione era stata fatta una prova di allagamento che era stata superata senza problemi. Con gli idranti si era simulata la pioggia sulla “piazza del Cubo” e nulla era finito ai piani sottostanti.
Dopodiché i lavori sono proseguiti con la nuova pavimentazione, la realizzazione dell’area giochi, e gli altri elementi di arredo, dalla pergole sul lato a valle, alle aiuole, al nuovo impianto di illuminazione, il tutto ormai alle battute finali.
Cosa è successo? qual è ora il problema? Le nuove infiltrazioni, in concomitanza con la pioggia, fanno supporre che l’acqua non arrivi dal tetto ma dai lati di questo enorme edificio interrato. Ne sono convinti anche i tecnici del Comune come conferma il sindaco Tallone. Il problema sarebbe dunque sul lato della scarpata, dove l’acqua si infiltra tra la guaina e la soglia in pietra per poi riversarsi nel sotterraneo. “È un difetto di progettazione che dovremo risolvere - commenta il primo cittadino -: un problema che abbiamo ereditato, come tanti altri. Abbiamo fatto dei saggi per capire in che modo intervenire”.
Per intanto il problema resta e c’è da sperare che venga risolto in modo definitivo.