“L’unione fa la forza”: 5 anni di Bni a Fossano con il Capitolo Acaja

Il compleanno festeggiato a Palazzo Righini. “Abbiamo generato un giro d’affari di più di 6 milioni di euro”

Bni Acaja 5 anni

Venerdì 12 novembre, al centro congressi Sant’Agostino, nel complesso di Palazzo Righini, un  centinaio di persone si è ritrovato per festeggiare i cinque anni del Capitolo Bni Acaja, dove la sigla sta per Business network international, il sistema nato in America a metà degli anni Ottanta e oggi diffuso in franchising in tutto il mondo, che ha per oggetto lo scambio di referenze e contatti fra quanti vi aderiscono - professionisti e imprenditori - con l’obiettivo di ampliare il proprio giro di affari.

I componenti di un Capitolo devono rappresentare categorie professionali diverse, dal momento che non è ammessa concorrenza (la parola chiave è collaborazione); non contraggono obblighi l’uno verso l’altro, ma trovano in Bni un’occasione per conoscersi, confrontarsi, costruire un rapporto di fiducia, imparare a presentare meglio il loro business e sviluppare nuove opportunità di lavoro tramite un passaparola strutturato. L’adesione avviene per cooptazione, su invito. Tutti i partecipanti versano una quota annuale di iscrizione. 

Il concetto base, ripetuto durante la serata, è che “l’unione fa la forza” e che un’economia collaborativa, nella quale la domanda giusta da farsi è “come posso aiutare il mio collega a sviluppare il suo business?”, fa crescere tutti. Non è solo filosofia - hanno precisato i relatori -, le ricadute concrete sono state quantificate in più di 6 milioni di euro, il giro d’affari generato nei 5 anni e due mesi di vita dal Capitolo Acaja.

Alla festa di compleanno hanno partecipato anche Cristina Calvo ed Elisabetta Ramonda, referenti del Cnos-Fap dei Salesiani. La loro presenza era legata alla collaborazione con il Capitolo Acaja nell’ambito delle attività di orientamento al lavoro. Con il progetto Business voices, infatti, i componenti del Capitolo possono liberamente svolgere attività di “restituzione” al territorio. Per Fossano, questo si è tradotto in interventi nelle scuole durante i quali hanno testimoniato la propria esperienza lavorativa ai ragazzi. Un modo concreto - hanno sottolineato le due rappresentanti del Cnos - per aiutare gli studenti nelle loro scelte.

Articolo completo su "la Fedeltà" di mercoledì 17 novembre