Tra autonomia e assistenza quali servizi per la terza età?

Venerdì 19 novembre il convegno al Castello di Fossano promosso dallo Svaf

Svaf Anziani CreATTIVI Convegno

“Noi non abbiamo la soluzione. Ma ci facciamo delle domande. Quali prospettive ci sono per i nostri anziani, per noi che stiamo per diventarlo, di conservare in vecchiaia un minimo di autonomia, presupposto indispensabile per sentirsi persone vive, capaci di fare e di ragionare, senza rinunciare a tutti quei servizi, sanitari e di assistenza, richiesti dall’età?”. È un interrogativo che Mauro Capraro, presidente dello Svaf di Fossano, si pone da diverso tempo. E che è diventato incalzante dopo la pandemia, che ha stravolto le abitudini di vita di tutti, con un sovrappiù di sofferenza nelle residenze per anziani, dove per lungo tempo sono state azzerate le visite dal mondo esterno, tuttora sottoposte a una serie di limitazioni (la prenotazione, il numero di accessi settimanali...) che riducono inevitabilmente gli spazi di “normalità”. “L’urgenza, però, arriva prima ancora della pandemia - commenta Capraro -. Ed è quella di individuare una soluzione in più per i nostri anziani, che si possa aggiungere alla domiciliarità senza servizi e alla Casa di riposo senza autonomia, conservando una dimensione «familiare», pur in un contesto protetto, per tutti coloro che ancora possono e vorrebbero permettersela”.

Da queste premesse nasce il convegno di venerdì 19 novembre nella sala “Barbero” del castello (ore 20,30) promosso dallo Svaf in collaborazione con il Comune, durante il quale si rifletterà sulla condizione della Terza e della Quarta età in un dialogo a più voci che coinvolgerà don Pierangelo Chiaramello, vicario della diocesi di Fossano che gestisce le due Case di riposo cittadine, Silvio Invernelli e Gabriele Gilardi dell’associazione Case di riposo provinciale, Guido Bodda de “La bottega del possibile”, associazione che promuove la cultura della domiciliarità, la psicologa Stefania Gandolfo, il geriatra Piercarlo Versiglia e il Comune di Fossano con il sindaco Dario Tallone.

Significativo il titolo della serata fossanese, “Anziani CreAttivi”, nel corso della quale verranno illustrate anche le esperienze “ibride” della residenza Don Vecchi di Mestre e quelle degli alloggetti indipendenti, collegati ad una Casa di riposo, che hanno recentemente visto la luce nel Torinese. “Sono orgoglioso di aver messo attorno a un tavolo tanti addetti ai lavori - conclude il presidente Svaf -. Spero davvero sia occasione per confrontarsi in libertà, che ci aiuti a pensare un futuro che riguarda noi tutti”.