È in arrivo il super Green pass

Non si otterrà più con il tampone, ma solo con il vaccino o con la guarigione dal Covid. Si attende il Decreto legge del Consiglio dei Ministri

Giro di vite in vista per frenare i numeri crescenti della quarta ondata. Dal Consiglio dei ministri di mercoledì 24 novembre è atteso il via libera al super Green pass (che dovrebbe entrare in vigore il 1° dicembre): il certificato verde non si otterrà più con il tampone, ma solo con il vaccino o con la guarigione dal Covid. Il super Green pass dovrebbe stringere il cordone sanitario attorno ai non vaccinati, cui verrebbe precluso l’accesso a cinema, palestre, piscine, bar, ristoranti, sale giochi, musei, ecc. limitando l’efficacia normativa del tampone al posto di lavoro e ad attività essenziali come le farmacie e gli esercizi alimentari. La stretta nei confronti dei non vaccinati difficilmente si applicherà ai mezzi pubblici, perché i controlli sarebbero impossibili.
Il nodo da sciogliere è se le nuove regole scatteranno quando una regione entra in zona gialla, o se debbano valere per tutti anche in zona bianca. Inoltre, il governo potrebbe maturare l’idea di imporre il ritorno della mascherina all’aperto sull’intero territorio nazionale.

Altra novità, dopo il via libera dell’Ema, è la riduzione a cinque mesi del tempo che deve intercorrere tra la vaccinazione e il richiamo, per anticipare gli effetti della terza dose e mettere in sicurezza per l’inverno un maggior numero di persone.
Si sta valutando anche di estendere l’obbligo del richiamo vaccinale per i sanitari e per chiunque - anche operatori di ditte esterne - lavori o soggiorni nelle Rsa.
Infine, il tempo di validità dei tamponi potrebbe essere abbreviato: la durata dei molecolari potrebbe passare da 72 a 48 ore, quella dei rapidi o antigenici da 48 a 24 ore.