Violenza sulle donne, gli strumenti delle Forze dell’ordine

Carabinieri e Polizia possono difendere le vittime meglio che in passato: a Cuneo c'è una stanza d'ascolto protetto dedicata a loro

Le Forze dell’ordine hanno oggi numerosi strumenti per contrastare la violenza sulle donne: e “strumenti” significa sia la possibilità di difendere meglio le vittime, sia una formazione più accurata che permette alle divise di avvicinare più facilmente queste ultime e far emergere i casi sommersi. Se le azioni concrete sono importanti, non sono meno importanti quelle simboliche. Ecco perché oggi, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, è utile fare un “bilancio” sul tema.

Nel gennaio di quest’anno è stato siglato un protocollo d’intesa fra l’Arma dei Carabinieri e “Vite senza paura”, associazione presieduta da Maria Grazia Cucinotta e impegnata “sul territorio a supporto delle vittime di violenza di genere”. Nel 2016 un accordo fra i ministri della Difesa e delle Pari opportunità ha coinvolto sempre l’Arma in attività di formazione per gli operatori del “1522”, il numero dedicato alle donne vittime di violenza. Nel 2014 è stata creata la “Rete nazionale di monitoraggio sul fenomeno della violenza di genere”, fenomeno di cui già si occupano i carabinieri che operano nella sezione Atti persecutori.

Intanto con il progetto “Una stanza tutta per sé”, avviato con “Soroptimist international d’Italia”, sono stati allestiti in varie caserme dell’Arma “locali idonei all’ascolto protetto di donne vittime di violenza”.  Dallo scorso 21 ottobre, una di queste stanze è presente al Comando provinciale dei carabinieri cuneesi.

L’Arma ha inoltre collaborato con la Polizia di Stato per la creazione del sistema “Scudo”, dedicato sempre al contrasto della violenza sulle donne. È una banca dati “volta a fornire agli operatori, nell’immediatezza degli interventi, un quadro informativo completo su eventi progressi e soggetti coinvolti”.

Infine oggi, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, caserme dei carabinieri e questure d’Italia si colorano d’arancione, come prevede il progetto “Orange the world” che vuole sensibilizzare sul tema. Intorno alle 17,30 si colorerà anche la Questura di Cuneo: davanti all’edificio si esibiranno inoltre quattro artiste in una “lettura coreografata”.