Centallo, il sovrappasso di via Fossano all’esame dell’impatto ambientale

Il progetto dovrà passare al vaglio della Via. I tempi si fanno più lunghi

Centallo passaggio a livello

Si allungano i tempi per la realizzazione del sovrappasso di via Fossano a Centallo. Nella riunione tecnica di martedì 16 novembre in Provincia, infatti, è emersa la necessità di un ulteriore passaggio burocratico, la Valutazione di impatto ambientale (Via), richiesto dalla Soprintendenza e dall’Arpa, che impegnerà nei prossimi mesi tutti gli enti interessati per verificare la congruità del progetto preliminare elaborato da Rfi.

La realizzazione del cavalcaferrovia è sostenuta dallo Stato e da Rete ferroviaria, che condividono la volontà di sopprimere tutti i passaggi a livello sostituendoli con sovrappassi o sottopassi per ragioni di sicurezza. Il Comune si era espresso a sua volta a favore (erano state raccolte 600 firme tra i cittadini). E anche le risorse non sono più un problema, con i rinforzi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr).

Senonché la soluzione individuata da Rfi e Provincia - scartato il passaggio a ovest perché su terreni dell’Ordine Mauriziano (una legge dice che non si può fare) e quello sulla direttrice attuale della strada provinciale per problemi di coesistenza con le abitazioni vicine - rischia di avere ricadute paesaggistiche e ambientali importanti, andando a intervenire su un’ampia area agricola a monte e a valle del passaggio a livello, prima di ricongiungersi con due rotonde sulla sp 169.

“Il Comune non ha grande voce in capitolo - commenta in proposito il vice-sindaco Antonio Panero -. Ma la nostra posizione è sempre la stessa: quella secondo cui l’opera è prioritaria e va realizzata. Naturalmente, con il minore impatto possibile. E con questo spirito ci siamo sempre mossi facendo sentire la nostra voce”.

Nell’ultimo Consiglio comunale, lunedì 8 novembre, il capogruppo della minoranza Alessandro Cubeddu ha chiesto se vi saranno comunicazioni ufficiali ai proprietari dei terreni interessati dall’intervento. Il sindaco ha risposto che si tratta di una competenza di Rfi, che espleterà formalmente in fase di appalto dell’opera. Nello stesso tempo ha assicurato che gli elenchi delle particelle interessate, già trasmessi al Comune, verranno messi a disposizione dei consiglieri. Nel “pacchetto” era previsto anche un secondo cavalcaferrovia, in regione Poè, che ora Rfi dovrà valutare se realizzare in contemporanea con via Fossano, com’era previsto, o se anticiparlo, visti i tempi lunghi dell’intervento “gemello”. A queste decisioni - ha affermato il sindaco Giuseppe Chiavassa in Consiglio comunale - sono legati anche i tempi di sistemazione di via Poè, sollecitati dai residenti, incontrati recentemente, che dovrebbero rientrare nelle opere compensative di Rfi. “Se così non sarà - ha concluso -, provvederemo noi alla messa in sicurezza della strada”.

Su "la Fedeltà" di mercoledì 24 novembre